Gucci torna alle origini con la Cruise 2026: una collezione che omaggia l’archivio storico del brand a Firenze e anticipa la nuova direzione creativa. Scopri i look, i dettagli e gli accessori di punta.
Per la Cruise 2026, Gucci riporta la moda là dove tutto è cominciato: a Firenze. La sfilata si è tenuta nel cinquecentesco Palazzo Settimanni, sede dell’Archivio Gucci. Una scelta simbolica, che unisce passato e presente in un momento di transizione importante per la maison. Dopo l’uscita del direttore creativo Sabato De Sarno, il team interno ha firmato la collezione, in attesa dell’esordio ufficiale di Demna, nuovo direttore creativo.
Un ritorno a casa: la sfilata Gucci al Palazzo Settimanni
La sfilata celebra l’identità storica del brand con un linguaggio visivo coerente. Ispirazioni dagli anni Settanta e Ottanta si fondono con tessuti preziosi come broccato, seta, velluto e pizzo. I colori spaziano dai toni gioiello al rosso acceso, fino all’azzurro glaciale. Le spalle ampie e le linee pulite regalano ai look un’eleganza fluida, perfetta dal giorno alla sera. La nuova borsa Gucci Giglio, omaggio al giglio di Firenze, segna un ponte tra heritage e modernità.
La Cruise 2026 rivela l’anima dell’archivio Gucci, con oltre 46.000 pezzi conservati. La collezione omaggia diverse ere stilistiche: dai leggings con cristalli in stile De Sarno agli abiti di seta ispirati a Frida Giannini, fino ai tocchi sensuali che ricordano Tom Ford. Non mancano riferimenti romantici ad Alessandro Michele, reinterpretati con tagli nuovi.
Le silhouette oversize e le spalle strutturate anticipano il tocco di Demna. Il pubblico, tra cui Francesca Bellettini di Kering, ha accolto con interesse questi segnali. Sotto affreschi rinascimentali, le modelle hanno sfilato con giacche broccate, camicie arricciate, bomber in pelle e sandali con piume. Gli abiti da sera alternano fluidità metallica e costruzioni scultoree, come un polka dot dress con triplo fiocco sulla spalla.
Gli accessori e la co-lab con Pomellato
Accessori e gioielli rafforzano il legame con Firenze. Il debutto della borsa Gucci Giglio, omaggio al fiore simbolo di Firenze sin dal Medioevo, si affianca alla capsule Monili, creata in collaborazione con Pomellato, la maison di gioielleria italiana fondata a Milano nel 1967.

Rinomata per lo stile audace e contemporaneo, ha rivoluzionato il concetto di alta gioielleria con pietre colorate e tagli innovativi. Oggi Pomellato fa parte del gruppo Kering e continua a distinguersi per creatività e artigianalità.

Nella co-lab con Gucci per la Resort 2026, oro, pelle e diamanti si mescolano in pezzi ispirati agli anni Ottanta, riflettendo una visione del lusso accessibile, ma sempre radicata nel savoir-faire italiano. Gucci, ancora una volta, celebra le sue origini per costruire il futuro.












































