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Dantedì: il Purgatorio di Dante nella Graphic Novel di Cristiano Zuccarini ed Ernesto Carbonetti

Dantedì: il Purgatorio di Dante in Graphic Novel
Settecento anni fa moriva Dante Alighieri, il nostro più grande vanto, un genio letterario che ha consegnato al mondo parole immortali. Per celebrare il Dantedì, Chiaredizioni propone il “Purgatorio di Dante in Graphic Novel”.

Chiaredizioni ha già proposto nel 2019 “L’Inferno di Dante in Graphic Novel” di Cristiano Zuccarini ed Ernesto Carbonetti, dando la possibilità di fruire della prima Cantica della Divina Commedia in un modo originale ed artistico. Nel 2021 presenta invece degli stessi autori “Purgatorio di Dante in Graphic Novel”. Presto verrà rilasciata anche l’opera sul Paradiso, andando a concludere un trittico importante per omaggiare il Sommo Poeta.

La Divina Commedia è una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale. Quale occasione migliore per rileggerla, se non proprio in questo Dantedì? Scritta tra il 1304 e il 1321, è ad oggi considerata uno dei capolavori della letteratura mondiale. Divisa in tre Cantiche – Inferno, Purgatorio e Paradiso – e scritta in lingua volgare fiorentina, l’opera narra del viaggio di Dante. Insieme alla sua guida Virgilio, che lo accompagna nei primi due Regni, il Poeta raggiunge la visione dell’amata Beatrice, che diventerà la sua nuova guida nel Paradiso, e infine di Dio.

“Purgatorio di Dante in Graphic Novel”, la recensione

Nella graphic novel dedicata al Purgatorio di Dante si presenta una selezione di otto canti, che offrono un’idea chiara e significativa del tono e della direzione dell’opera. Il testo si apre con il Canto I dell’Antipurgatorio e con la figura di Catone l’Uticense si passa al Canto III, dove Dante e Virgilio incontrano i Contumaci. Seguono i Canti V e VI, dove transitano i Morti per forza.

Vi è poi un passaggio importante, che avviene nel Canto IX.

«Noi ci appressammo, ed eravamo in parte

che là dove pareami prima rotto,

pur come un fesso che muro diparte, vidi una porta,

e tre gradi di sotto per gire ad essa,

di color diversi, e un portier ch’ancor non facea motto».

Qui, i due viaggiatori incontrano un angelo a guardia di una porta scavata nella parete rocciosa. L’angelo incide con la sua spada sette “p” sulla fronte di Dante, a rappresentare i sette peccati capitali. Questo canto ha la funzione di passaggio tra la parte dedicata all’Antipurgatorio e quella dedicata alle sette Cornici, dove le anime si purificano dai loro peccati. Concludono la serie i Canti X, XI e XII, relativi alla prima Cornice, in cui si tratta del peccato della Superbia, il più grave di tutti. In questi otto canti è possibile riscoprire la bellezza e la potenza delle parole di Dante Alighieri, ora impreziosite da meravigliose illustrazioni, che rendono giustizia al complesso e articolato mondo creato dal grande poeta fiorentino.

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