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L’Aquila candidata a Capitale italiana della Cultura 2022 

L’Aquila candidata a Capitale italiana della Cultura 2022 
La ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009 sta volgendo al termine per quanto riguarda la parte tecnica e amministrativa. L’Aquila “abbraccia” ricostruzione, arte e scienza e si candida a Capitale Italiana della Cultura 2022.

Tra meno di tre mesi ricorreranno 12 anni dal sisma che ha semidistrutto l’Aquila e una vasta area della regione, detta “cratere sismico”. Una tragedia immane: 309 morti, 70mila sfollati, un patrimonio immobiliare costituito da decine di migliaia di unità demolito o inagibile. Quello che è considerato il secondo comune d’Italia per numero di edifici vincolati, dopo Arezzo, e uno dei principali centri d’arte, vedeva compromessa la sua identità di città ricca di storia di cultura, sepolta sotto le oltre 33 milioni di tonnellate di macerie prodotte dal terremoto.

L’Aquila, la ricostruzione dopo il sisma del 2009

Per rimettere in piedi case e palazzi sono state presentate, in un decennio o poco più, circa 30mila progetti e richieste di contributo: oggi, ne restano mille da istruire.  Questo non vuol dire, ovviamente, che la ricostruzione è terminata. Ma comunque sono in fase di completamento tutti i procedimenti.

L’Aquila candidata a Capitale italiana della Cultura 2022 
I portici de L’Aquila nel 2009, dopo il sisma, e oggi dopo il restauro

«Le basiliche di Collemaggio e di San Bernardino, palazzo Camponeschi, sede centrale dell’Università, la Reggia Angioina, che ospita la Corte dei Conti, l’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, e tanti palazzi storici della città sono stati pienamente recuperati», racconta il sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi. «Le impalcature, soprattutto nel centro storico, si vedono ancora, e abbiamo ancora bisogno dei sostegni finanziari dello Stato per completare la ricostruzione, ma tanti angoli della città medioevale possono essere apprezzati in tutta la loro bellezza». 

L’Aquila candidata a Capitale italiana della Cultura 2022 
Piazza Duomo nel 2009 e, nel riquadro, dopo il restauro

Un “abbraccio” tra ricostruzione e scienza, arte e cultura

«Ricostruzione e scienza sono un tutt’uno con la cultura e l’arte» – osserva il sindaco Biondi – «e ne valorizzano gli aspetti. Ecco perché siamo pronti a essere Capitale Italiana della Cultura per il 2022. Siamo il luogo dove è nato il Giubileo, nel 1294, con la Bolla del Perdono emanata da Papa Celestino V. Evento che si celebra tutti gli anni con l’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio la sera del 28 agosto per lucrare l’indulgenza. Tale ricorrenza, vista la sua valenza e unicità, ha portato l’Unesco a proclamare la Perdonanza Celestiniana come patrimonio immateriale culturale dell’umanità. La basilica di Santa Maria di Collemaggio, costruita proprio per volere del Pontefice Santo, ha ricevuto il premio European Heritage Award-Europa Nostra Award 2020 per la qualità del suo restauro». 

L’Aquila candidata a Capitale italiana della Cultura 2022 
Il sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi

L’Aquila, una città ricca di storia, di arte e di cultura

«A L’Aquila» – conclude il sindaco Pierluigi Biondi – «c’è il “consumo” di musica classica più alto d’Italia. Abbiamo ospitato il primo evento culturale in presenza al termine del lockdown della prima fase, sette istituzioni musicali e teatrali sono di rango nazionale. La settimana della Perdonanza celestiniana è da più di 30 anni anche un “raccoglitore’”di concerti ed esibizioni di artisti di primo piano. Lo abbiamo fatto anche la scorsa estate, nonostante la pandemia, riuscendo a gestire l’organizzazione nella massima sicurezza e senza che si siano registrati contagi».

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