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Cristina Donadio: «Raccontare un personaggio negativo come Scianel mi ha permesso di scavare dentro me stessa»

cristina donadio
Cristina Donadio ha raggiunto il successo, dopo anni di grandi esperienze teatrali e cinematografiche, con il personaggio di Scianel nella serie TV Gomorra. Grazie al forte e controverso ruolo femminile, l’attrice ha mostrato le sue doti artistiche.

Nelle scorse settimane, è tornata al cinema con il film Mai per sempre di Fabio Massa. Nella prima giornata del Social World Film Festival, Cristina Donadio è stata una delle ospiti più attese in sala stampa, dove ha concesso ai giornalisti una lunga chiacchierata sulla sua vita e sulla sua carriera artistica.

Cristina Donadio al Social World Film Festival

Cristina Donadio è una delle prime artiste a prendere parte alla prima giornata del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale. L’evento si terrà a Vico Equense fino all’11 ottobre. Sono 450 le opere selezionate provenienti da 46 nazioni, inoltre grande spazio è stato dato ai workshop, alle masteclass e agli incontri con gli artisti, provenienti anche dall’estero.

Nel corso della conferenza stampa, l’attrice ha raccontato il difficile momento della scoperta del tumore al seno. L’artista ha deciso, poi, di raccontare l’esperienza vissuta nel cortometraggio La scelta, diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore del Social World Film Festival: «Questo progetto è un pezzo della mia vita. Racconta una parte di me, un’avventura e una disavventura. Racconta un cortocircuito nella vita di una persona, in maniera delicata ed autentica. Ho voluto parlare del tumore al seno e ho compreso che era giusto raccontarlo. Ci sono situazioni nella vita di una persona che vanno condivise. Più le condividi, più possono aiutare gli altri a sentirsi parte di qualcosa. Sentire di poter condividere una cosa così privata ed intima, aiuta a stare meglio.»

Video intervista a Cristina Donadio

La carriera di Cristina

La Donadio ha voluto ricordare il personaggio di Scianel in Gomorra: «Il nostro mestiere ti porta ad aprire tante porte e ad entrare nelle vite degli altri. Bisogna diventare qualcosa di totalmente diverso da te, ma è necessario. Mi è capitato di imbattermi in un personaggio come Scianel che racconta l’orrore, qualcosa di molto vicino a noi. Per un’attrice, un personaggio del genere è una risorsa, qualcosa di molto bello da tenere tra le mani. Quando mi hanno presentato Scianel, ho pensato subito che potesse essere una bella sfida, per me. Ho considerato Scianel come un archetipo del male, ispirandomi a Medea, Clitennestra e Lady Macbeth. Non ho voluto darle uno stereotipo della cronaca nera. Per un’attrice è molto bello raccontare il male perchè ti mette alla prova e ti permette di scavare per trovare i tuoi demoni più nascosti. Riesci a fare una ricerca profonda dentro te stessa.»

Adesso, Cristina Donadio parteciperà al progetto cinematografico di Francesco Patierno su La peste di Camus. Inoltre, ha appena concluso le riprese di un film horror per Netflix dal titolo A Classic Horror Story diretto da Paolo Strippoli e Simone De Feo.

 

 

 

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