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Robin Williams, a sei anni dalla morte arriva “Robin’s Wish”: il trailer del documentario in uscita 1 settembre

robin williams
Sembrava quasi uno scherzo, o meglio, questo tutti abbiamo voluto pensare, quando l’11 agosto 2014 la notizia della morte del premio Oscar Robin William ha iniziato a circolare.

E invece era tutto vero, nessuno scherzo frutto della comicità di cui Robin Williams aveva fatto il suo successo, il suo tratto distintivo, nonostante nella sua carriera abbia interpretato anche indimenticabili suoli drammatici.

L’attore fu ritrovato senza vita nella sua casa di Paradise Cay, in California: aveva 63 anni. Le indagini hanno chiarito che si è trattato di un suicidio. Si è impiccato utilizzando una cintura, legandola alla porta della sua camera da letto.

I motivi sono stati più tardi divulgati dalla sua terza moglie, Susan Schneider: la malattia che era stata diagnosticata a Williams lo aveva spaventato al punto da rendergli la vita insopportabile. E proprio la donna ha voluto dedicare a Williams il documentario in arrivo il primo settembre: Robin’s Wish.

Il suicidio di Robin Williams

«Se gli fosse andata bene avrebbe avuto magari tre anni di vita e sarebbero stati tre anni duri, probabilmente sarebbe stato internato. Alla fine, non aveva nemmeno più il controllo della sua voce. Era sobrio, completamente pulito, ma soffriva di ansie». Susan Schneider ha raccontato che poco prima del suicidio a Robin Williams erano stati diagnosticati il Parkinson e la DLB (demenza a corpi di Lewy), una devastante malattia neurodegenerativa simile all’Alzheimer.

«Per troppe persone è stato difficile capire perché Robin se ne sia andato. Quando qualcuno si toglie la vita, c’è sempre qualcosa di più. Questo film è quel qualcosa in più», ha spiegato.

Robin’s Wish sarà distribuito on demand l’1 settembre, da Vertical Ert, con la regia di Tylor Norwood. 

robin williams
Photo Credits: Instagram @robinwilliams

Robin’s Wish

Il documentario è interamente incentrato sugli ultimi mesi di vita dell’attore e coinvolge non solo la terza moglie di Williams, ma anche i medici che si sono occupati delle diagnosi, gli amici che gli sono stati vicini, i colleghi con cui aveva lavorato di recente.

Williams, infatti, aveva preso parte alle riprese del film Una notte al museo – Il segreto del faraone, uscito poi postumo. Quell’occasione era stata un campanello d’allarme.

«Sul set era chiaro a tutti che a Robin stava succedendo qualcosa. Ricordo che un giorno mi disse: Non so cosa mi stia succedendo, non sono più io», ha ricordato Shawn Levy, il regista della pellicola.

Robin’s Wish: sinossi e trailer

Robin’s Wish racconta la potente storia vera degli ultimi giorni dell’attore-comico Robin Williams. Per la prima volta, la lotta di Robin contro un letale disturbo neuro-degenerativo, noto come demenza da corpi di Lewy, viene mostrata con dettagli sorprendenti.

Attraverso l’avvincente obiettivo giornalistico, questa incredibile storia getta una luce completamente nuova sulla tragedia, la bellezza e il potere dietro la mente di uno dei più grandi intrattenitori di tutti i tempi.

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