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Lardini, i due progetti speciali presentati a Pitti Connect dal brand di alta sartoria

ladroni
Lardini affonda le radici della tradizione dell’alta sartoria italiana. Fondato nel 1978 a Filottrano, in provincia di Ancona, da piccolo laboratorio sartoriale è divenuto nel giro di pochi anni uno dei nomi più rappresentativi dell’eleganza maschile.

Nel 1998 Lardini ha lanciato la prima collezione Uomo. Oggi le collezioni Lardini sono la firma inconfondibile di declinazioni variegate, realizzate per soddisfare gusti e persone diverse. Una firma fatta di tradizione sartoriale, passione per il bello e sogni proiettati sempre verso il futuro.

Due progetti speciali a Pitti Connect

Questa stagione il brand presenta due progetti speciali. Il primo è “Luigi Lardini: Self-Potrait as a Suit”, che prende ispirazione dai ricordi del designer: l’uso del verde, ad esempio, si rifà alla coperta in cui è stato avvolto alla nascita, e il suo certificato di battesimo è cucito dentro ogni giacca. Il secondo è “Lardini by Yosuke Aizawa”, una collaborazione con il designer giapponese, che propone abbigliamento outdoor realizzato con tessuti ad alte prestazioni e resistenti agli agenti atmosferici.

I capi chiave delle due linee

Le giacche in maglia della main collection sono capi straordinari. Sono disponibili non solo nel classico cotone e lino, ma anche impreziosite da ricami e design speciali. Della linea “Luigi Lardini: Self-Portrait as a Suit”, la giacca Baiadera si abbina elegantemente alla camicia a pois tono su tono in una palette naturale.

Nella collezione “Lardini by Yosuke Aizawa” c’è una nuova gamma di outerwear impermeabile senza cuciture, rifinito a taglio laser e con cuciture termosaldate all’interno.

Le parole del Direttore Creativo Luigi Lardini

«Ho aspettato molto prima di disegnare una collezione sulla quale letteralmente mettere la faccia, ricamata su t-shirts, perché penso che questo sia il momento perfetto per riaffermare il piacere che da sempre mi dà il vestire. Parto da riferimenti privati per arrivare a un invito universale: esprimersi attraverso la moda e le possibilità di abbinamento di un guardaroba, semplice ma non basic, sofisticato ma non eccentrico».

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