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Addio a Kansai Yamamoto, lo stilista che con David Bowie ha inventato Ziggy Stardust

È scomparso all’età di 76 anni lo stilista giapponese Kansai Yamamoto, celebre per essere il designer che ha creato i costumi di David Bowie nel tour Ziggy Stardust.

Kansai Yamamoto era malato di leucemia ed era ricoverato in un ospedale di Tokyo dall’inizio del 2020 . Si è spento, il 21 luglio ma la figlia Mirai ne ha dato notizia solo ieri.

La figlia Mirai porterà avanti la casa di moda

Mirai Yamamoto, figlia dello stilista 76enne, ha dedicato a suo padre un messaggio su Instagram, annunciandone ufficialmente la scomparsa. “Ha lasciato questo mondo in pace, circondato dalle persone care. Ai miei occhi, mio padre non era solo l’anima eclettica ed energica che il mondo conosceva, ma anche una persona premurosa, gentile e affettuosa. Mi ha inondato di amore per tutta la vita”. Mirai porterà avanti l’eredità della casa di moda fondata dal padre, lavorando per il brand Kansai Super Studio.

Kansai Yamamoto

I suoi capi ispirati al teatro Kabuki

Kansai Yamamoto è stato il primo artista giapponese a presentare una collezione personale a Londra, nel 1971, all’età di 27 anni. Conosciuto per uno stile audace e a tratti sfacciato, durante le sfilate Yamamoto si ispirava alle arti tradizionali giapponesi del teatro Kabuki per i suoi abiti avanguardisti, ed era particolarmente ammirato dalle generazioni più giovani.

Kansai Yamamoto

La collaborazione con David Bowie e la nascita di Ziggy Stardust

Dopo aver lavorato con la connazionale Junko Koshino, nel corso dei suoi lavori tra Parigi e New York lo stilista giapponese aveva sviluppato stretti legami con musicisti del calibro di David Bowie, John Lennon e Stevie Wonder. 

Uno dei lavori più iconici di Yamamoto fu proprio la collaborazione con il Duca Bianco per la creazione del personaggio Ziggy Stardust, ispirato ad una leggenda giapponese che descriveva il rapporto tra una divinità e un coniglio dal colore bianco intenso. 

Due anni fa aveva collaborato con Louis Vuitton

Nel 2018 lo stilista era tornato sotto i riflettori grazie a Nicolas Ghesquière, direttore artistico di Louis Vuitton, per collaborare alla Cruise Collection presentata al Museo Miho, gioiello dell’arte orientale vicino alla città di Kyoto in Giappone, realizzando stampe tradizionali in stile giapponese destinate a essere impresse su abiti e accessori della maison.

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