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Palestre e piscine dal 25 maggio riaprono dopo il lockdown: le linee guida e le regole da rispettare

Lunedì 25 maggio, a due mesi e mezzo esatti dalla chiusura di palestre, centri sportivi e piscine, si potrà tornare ad allenarsi in quasi tutta Italia. Bisognerà farlo attenendosi rigorosamente ad alcune regole e linee guida.

Due mesi e mezzo dopo la chiusura imposta dal decreto del 9 marzo, lunedì 25 maggio finalmente le palestre e le piscine riapriranno al pubblico. Questa data slitta per la Lombardia, dove la riapertura è prevista per il 31 maggio. La Regione è stata infatti quella colpita più duramente dal Coronavirus, e il presidente Fontana nella sua ordinanza ha deciso che  per la riapertura «si ritiene opportuno attendere i successivi monitoraggi sulla diffusione del contagio». Attualmente purtroppo Milano sta registrando una risalita dell’indice di rischio. Bisognerà quindi aspettare l’evolversi della situazione prima di decidere quando riaprire.

Così ci alleneremo in palestra

Le principali linee guida per la riapertura delle palestre, varate dalle Regioni con regole e requisiti condivisi da associazioni di categoria, sindacati e comuni, prevedono quanto segue.

Rilevamento della temperatura

Come accade anche nei saloni di parrucchiere, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C. 

Riorganizzazione degli spazi e dei flussi per consentire il distanziamento 

Gli spazi comuni come spogliatoi e docce andranno organizzati in modo da garantire la distanze di almeno 1 metro. Le postazioni verranno usate in alternanza, oppure saranno separate da apposite barriere.  L’accesso a tali spazi ancora sempre regolamentato, così come il posizionamento di attrezzi e macchine. Le zone dovranno essere così delimitate per garantire la distanza di sicurezza: almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, o almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa). 

La Regione Lazio per diluire i flussi di accesso ha precisato che «i centri e circoli sportivi possono esercitare le attività con orari anticipati e/o posticipati a quelli delle attività economiche e commerciali. Ad esempio, tenuto conto la loro fruizione avviene principalmente fuori dagli orari di lavoro, tali strutture possono rimanere aperte oltre l’orario massimo delle 21:30 stabilito come limite per il commercio e l’artigianato».

 

Dispenser con soluzioni disinfettanti nelle hall

Ogni impianto o struttura dovrà essere dotata di appositi dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei frequentatori. Andranno poste in punti ben visibili, e sarà obbligatorio farne uso sia all’ingresso che in uscita. 

Disinfezione dopo l’uso

Dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile della struttura dovrà assicurare la disinfezione dei macchinari o degli attrezzi usati. Ove ciò non sia possibile, attrezzi e macchine non dovranno essere usati. Andrà garantita la frequente pulizia e la disinfezione dell’ambiente e degli spogliatoi, compresi gli armadietti, a fine giornata. 

Altre norme igieniche da rispettare

Sarà vietato condividere borracce, bicchieri e bottiglie. Non si potranno scambiare con altre persone oggetti di uso personale come asciugamani, accappatoi eccetera.

In palestra andranno utilizzate apposite calzature previste esclusivamente a questo scopo. 

Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro una borsa personale prima di essere riposti negli appositi armadietti. Gli effetti personali andranno riposti in appositi sacchetti messi a disposizione dalla palestra. Non sarà consentito l’uso promiscuo degli armadietti.

La riapertura delle piscine

Per la riapertura delle piscine pubbliche e dei parchi acquatici valgono le stesse regole di igiene e di distanziamento previsti per le palestre. Inoltre è fatto divieto di accesso del pubblico alle tribune. Vietati anche le manifestazioni, gli eventi, le feste e gli intrattenimenti. 

Accesso su prenotazione, almeno 7mq di spazio a persona

L’accesso agli impianti deve avvenire preferibilmente tramite prenotazione. I gesti hanno l’obbligo di mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni. 

La densità di affollamento nelle aree solarium e verdi è calcolata con un indice di non meno di 7 mq di superficie di calpestio a persona.

La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizioni, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto. 

Regolamentare la disposizione delle attrezzature (sedie a sdraio, lettino) attraverso percorsi dedicati in modo da garantire il distanziamento sociale di almeno 1,5 m tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi.

Controlli molto rigorosi sui livelli di cloro presente nell’acqua

Prima dell’apertura della vasca dovrà essere confermata l’idoneità dell’acqua alla balneazione a seguito dell’effettuazione delle analisi di tipo chimico e microbiologico. Le analisi di laboratorio dovranno essere ripetute durante tutta l’apertura della piscina al pubblico a cadenza mensile, salvo necessità sopraggiunte, anche a seguito di eventi occorsi in piscina, che possono prevedere una frequenza più ravvicinata. 

Attenzione ai bambini: vietato soffiarsi il naso e fare pipì in acqua

Saranno ancora più severe le norme di sicurezza igienica. Obbligatoria la doccia prima di entrare nell’acqua, e l’uso della cuffia. Assolutamente vietato compiere gesti antigienici, oltre che incivili, come sputare, soffiarsi il naso ed urinare in acqua. Obbligatorio l’uso di pannolini contenitivi per i bebè. Genitori ed accompagnatori di bambini avranno l’obbligo di sorvegliarli per garantire il rispetto delle misure di distanziamento e delle norme igienico-comportamentali.

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