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Giorgio Armani riapre i suoi punti vendita: in Via Broletto un murale con l’immagine simbolo dell’Italia nei mesi trascorsi

giorgio armani murale
18 maggio: una data importante per il nostro Paese perché è quella che ne segna la ripartenza, sociale ed economica. Lentamente e in sicurezza, certo, ma è un grande passo avanti per smuovere la situazione di fermo che l’emergenza sanitaria ha reso obbligatoria negli ultimi mesi. Mesi difficili che hanno messo a dura prova il cittadino, le comunità, il mondo del lavoro, la sanità, la scuola, la cultura.

Tutti i settori hanno fortemente risentito delle chiusure, delle restrizioni, delle regole di distanziamento imposte dal Governo. Oggi si riparte, in sicurezza: vale per negozi, parrucchieri, centri estetici, ristoranti. Gradualmente sarà la volta dei musei, dei cinema e così via. Giorgio Armani ha celebrato l’occasione con un murale, posizionato in via Broletto a Milano.

Il cartellone pubblicitario voluto da Giorgio Armani

L’omaggio di Giorgio Armani è ai medici, figure eroiche di questa pandemia a cui il mondo intero in questi mesi non ha mai smesso di dare sostegno umano ed economico. Ed è un omaggio che giunge in un momento speciale, perché oggi è il giorno della ripartenza di tutte le attività commerciali. La Fase 2 entra nel vivo. Si pensa a rimettere in moto sul serio la macchina economica del Paese, che ha fortemente risentito di questo momento di crisi.

I negozi si sono adeguati, come tutte le altre attività, adottando misure specifiche. Nelle boutique si riceve su appuntamento, nei locali si entra con le mascherine, abbigliamento e scarpe si toccano coi guanti. E ovviamente, resta la distanza minima di sicurezza. Misure necessarie, che renderanno lo shopping di certo diverso da quello a cui eravamo soliti fino a pochi mesi fa, ma che permetteranno comunque di ricominciare.

Per festeggiare questo traguardo, a Milano Giorgio Armani ha posizionato un murale nello spazio pubblicitario in via Broletto. L’immagine è quella di una dottoressa con le ali che tiene tra le braccia l’Italia, diventata simbolo della lotta al Covid 19. Angels, questo il titolo, è un disegno dell’illustratore veneziano Franco Rivolli. Era già diventato virale sui social in occasione della Giornata mondiale degli Operatori sanitari.

Per ripartire in sicurezza abbiamo ancora bisogno di lei“: queste le parole che campeggiano sul murale, parole dello stilista. Questo gesto trova un corrispettivo anche a Tokyo. Lì dal 15 maggio la facciata dell’Armani Ginza Tower si è illuminata di blu. Questo colore in Giappone indica la gratitudine: gratitudine rivolta a tutti i medici, gli infermieri, i ricercatori e i volontari del settore sanitario impegnati nella lotta al Coronavirus.

Armani a sostegno dell’emergenza sanitaria

Giorgio Armani già in precedenza si era esposto in merito alla crisi sanitaria. Con una lettera (pubblicata sui principali quotidiani italiani), nelle prime settimane di pandemia, aveva voluto ringraziare tutti gli operatori sanitari per il loro ammirevole lavoro.

Ed era stato in prima linea anche sul fronte dell’aiuto concreto. Prima le donazioni agli ospedali e alla Protezione Civile, poi la conversione degli stabilimenti produttivi italiani alla produzione di camici monouso destinati agli operatori sanitari.

E non è tutto. Lo stilista ha annunciato che il 10% del ricavato delle vendite delle collezioni Primavera-Estate 2020 andrà proprio agli enti in prima linea in questa battaglia.

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