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Oggi si celebra la giornata del gatto: tutto quello che c’è da sapere per il suo benessere

Oggi 17 febbraio è la giornata del gatto. Tanto amato, ma a volte poco curato. Diversamente da quanto si crede, il gatto richiede molta attenzione per quanto riguarda la prevenzione, proprio come avviene per gli umani.

Il gatto è uno degli animali più amati, tanto che è stata istituita una giornata in suo onore. Bisogna però trattarlo con le dovute cautele e precauzioni, evitando di lasciarlo troppo a lungo da solo e sottoponendolo periodicamente a controlli sanitari. Prendersi cura di un animale vuol dire prendersi cura di un essere vivente, che ha bisogno di cure e coccole oltre che del cibo. In Italia sono circa 7 milioni i gatti che vivono nelle nostre case.

È risaputo come il gatto sia sostanzialmente un animale poco impegnativo, grazie alla sua natura di essere indipendente. Ma proprio per questa natura a volte non mostra i sintomi delle sue malattie, traendo in inganno chi li accudisce.Basterebbe una visita all’anno dal veterinario per tenere sotto controllo il proprio gatto. Secondo le statistiche, invece, solo 1 proprietario su 4 ha questa abitudine.

I disturbi più diffusi, e come prevenirli

Secondo il Rapporto Assalco Zoomark 2019 1 gatto su 5 soffre di problemi al tratto urinario. Per prevenirli, basterebbe sottoporre il gatto ad analisi una volta l’anno, e adottare una dieta corretta. Altra buona abitudine è quella di pulire regolarmente la lettiera, e lavare una volta al mese il letto o la cuccia dove il gatto dorme.

Si poi è portati a credere che i gatti, vivendo prevalentemente in casa, siano immuni dai parassiti. Sicuramente incontrano meno possibilità dei cani di essere infestati da pulci e zecche. Ma la loro abitudine di abitare davanzali, balconi, terrazze e garage può essere un fattore di rischio. Pulci, acari e zecche possono annidarsi nel pelo dei gatti che vivono in semi libertà. Possono essere prevenuti utilizzando prodotti antiparassitari. In commercio ne esistono diverse tipologie, tra cui le gocce “spot on” (in formato usa e getta, da applicare tra le scapole circa una volta al mese), shampoo e lozioni a base di molecole naturali, polveri e spray e infine collari antiparassitari.

Un altro problema che colpisce i gatti sono i boli di pelo. Una delle attività preferite dal gatto, oltre al dormire, è il leccarsi. Quando ingerisce troppi peli, specialmente nel periodo di muta, nel suo intestino si formano delle palle di pelo che possono causargli fastidi come tosse, inappetenza e vomito. Per prevenire i boli di pelo è importante includere nella sua dieta una giusta quantità di fibra e preferire il cibo umido, che favorisce il transito intestinale. Inoltre è bene lasciare sempre a sua disposizione l’erba gatta, che con i suoi fili aiuta l’intestino del gatto a trattenere tra di loro i peli e ad espellere meglio il bolo.

Altra convinzione erronea è che il gatto sia un animale che ama la solitudine. Ma non sempre è così, proprio come noi non amiamo stare da soli per lungo tempo. Quando viene lasciato troppo a lungo solo, o lontano dai suoi affetti, il gatto potrebbe mostrare segni di ansia e agitazione.

Altro segnale a cui prestare attenzione: le fusa sono un comportamento che viene interpretato da noi umani come un atteggiamento di benessere. A volte, invece fare le fusa il modo del gatto per mostrare un malessere o un disagio, dovuto a un dolore fisico o alla sua ansia.

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Redazione

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