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Seán McGirr lascia McQueen: continua il valzer dei designer

Seán McGirr lascia Alexander McQueen dopo tre anni alla direzione creativa della maison.
Seán McGirr lascia Alexander McQueen dopo tre anni. Kering conferma l’addio dello stilista irlandese: chi guiderà ora la maison britannica?

Dopo tre anni alla direzione creativa, Seán McGirr lascia Alexander McQueen. La notizia, ufficializzata oggi da Kering, segna la conclusione dell’esperienza dello stilista irlandese alla guida della maison britannica. Il gruppo non ha ancora annunciato il nome del successore, mentre il marchio è impegnato in un’importante riorganizzazione delle proprie attività.

McGirr era arrivato nell’ottobre 2023, raccogliendo il testimone da Sarah Burton, che aveva guidato la maison per tredici anni dopo la scomparsa del fondatore. Un incarico tutt’altro che semplice, considerando il peso dell’eredità di Lee Alexander McQueen e la forte identità costruita dal marchio nel corso di oltre trent’anni.

L’addio di Seán McGirr e le dichiarazioni di Kering

La separazione è stata confermata attraverso una nota ufficiale del gruppo francese. Luca de Meo, amministratore delegato di Kering, ha ringraziato il designer per il contributo dato alla maison, sottolineando la volontà di rafforzarne il posizionamento e di valorizzare il patrimonio creativo che l’ha resa celebre.

Anche Gianfranco D’Attis, presidente e CEO di Alexander McQueen, ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da McGirr, in particolare per il rapporto ristabilito con Londra e con la sua scena culturale.

Lo stilista ha salutato il marchio ringraziando il team creativo, l’atelier e gli artigiani con cui ha collaborato. Non sono state rese note le ragioni della separazione, né sono emerse indicazioni ufficiali sui suoi prossimi progetti.

Tre anni alla guida di McQueen, tra sperimentazione e nuove prospettive

Prima di approdare da Alexander McQueen, Seán McGirr aveva lavorato da JW Anderson come responsabile del prêt-à-porter, dopo esperienze da Dries Van Noten, Burberry e Uniqlo. Il suo arrivo aveva suscitato grande curiosità, soprattutto per il confronto inevitabile con il lavoro di Sarah Burton, interprete per oltre un decennio della componente più romantica e sartoriale del marchio.

Fin dalla prima sfilata, presentata a Parigi nel marzo 2024, McGirr aveva scelto un linguaggio diverso. Alle costruzioni elaborate e ai riferimenti storici si erano affiancati elementi legati alla cultura giovanile britannica, silhouette più aggressive e una particolare attenzione all’abbigliamento quotidiano, reinterpretato attraverso proporzioni e dettagli insoliti.

Le sue collezioni hanno alternato capi dalle linee essenziali a creazioni più teatrali, tra pelle, pizzi, volumi esasperati e richiami all’immaginario gotico. Un’estetica che ha diviso la critica, ma che ha anche cercato di avvicinare il marchio a un pubblico più giovane.

La Primavera/Estate 2027, presentata lo scorso settembre a Londra, è stata la sua ultima collezione per McQueen. La sfilata, ospitata negli spazi sotterranei della Lincoln’s Inn Chapel, ha riportato al centro la sperimentazione sulle forme e il gusto per le silhouette anticonvenzionali.

Il ritorno a Londra rappresentava inoltre un passaggio significativo. È nella capitale britannica che Lee Alexander McQueen aveva fondato il marchio nel 1992, costruendo una reputazione internazionale grazie a collezioni capaci di unire straordinaria abilità sartoriale e provocazione.

Il futuro di Alexander McQueen dopo Seán McGirr

L’uscita del designer coincide con una fase di revisione della strategia commerciale di Alexander McQueen. Kering ha avviato una riorganizzazione della rete distributiva, con la chiusura di 20 negozi nel primo semestre del 2026 e un progressivo ridimensionamento della presenza retail.

L’intenzione è riportare il marchio verso un posizionamento più esclusivo, concentrandosi sulle categorie che meglio ne rappresentano l’identità, dalla sartoria agli abiti da occasione, fino agli accessori.

Resta aperta la questione della direzione creativa. Kering non ha ancora comunicato chi sostituirà McGirr, mentre la maison dovrebbe continuare a presentare le proprie collezioni a Londra.

La scelta del nuovo designer sarà particolarmente importante per definire il futuro di Alexander McQueen. Il marchio conserva un patrimonio creativo riconoscibile, legato alla precisione del taglio, alla costruzione degli abiti e a una visione della moda che ha sempre privilegiato la libertà espressiva.

L’addio di McGirr arriva inoltre in una settimana movimentata per il sistema moda, segnata anche dalle uscite di Anthony Vaccarello da Saint Laurent e Veronica Leoni da Calvin Klein Collection. Dopo Sarah Burton e Seán McGirr, il prossimo direttore creativo dovrà confrontarsi con questa eredità.

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