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McQueen torna a sfilare a Londra con la SS27

McQueen SS27, tre look della collezione presentata alla London Fashion Week
McQueen torna alla London Fashion Week con la collezione SS27 di Seán McGirr, tra sartoria britannica, cultura rave e richiami alla storia della Maison.

Dopo oltre vent’anni, McQueen torna nel calendario ufficiale della London Fashion Week: per presentare la SS27, Seán McGirr ha scelto Londra, la città dove tutto è cominciato e che continua a essere parte dell’identità della Maison. Un ritorno particolarmente significativo per lo stilista irlandese, arrivato nella capitale britannica a 17 anni e formatosi alla Central Saint Martins.

La sfilata McQueen Primavera Estate 2027, presentata il 20 settembre, riporta così la Maison nel luogo in cui Lee Alexander McQueen (1969–2010) costruì una parte fondamentale della propria storia. Negli anni Novanta Londra fu il teatro di alcune delle sue sfilate più celebri, da Highland Rape a The Birds, fino agli show di Gatliff Road. Dal 2001 il centro delle presentazioni si era poi spostato a Parigi.

McQueen SS27, Londra secondo Seán McGirr

Per McGirr, Londra non è soltanto lo sfondo della collezione. È una città vissuta, fatta di contrasti, notti lunghe, sartoria e sottoculture. Alla vigilia dello show lo stilista ha raccontato a Vogue quanto la libertà creativa londinese abbia influenzato il suo lavoro e la sua idea di McQueen.

La Primavera Estate 2027 parte dalla sartoria, uno dei codici più profondi della Maison, e la porta su un terreno più istintivo. Le costruzioni precise convivono con volumi più estremi, lavorazioni elaborate e dettagli metallici. Tra i pezzi anticipati prima della sfilata c’è un abito a clessidra in jacquard argentato, ricoperto da foglie in lega dipinte a mano.

Il legame con la storia di McQueen passa anche dalle collaborazioni. Per questa collezione McGirr ha ritrovato Shaun Leane, il gioielliere che lavorò a lungo accanto a Lee McQueen e contribuì a creare alcuni degli accessori più riconoscibili delle sue passerelle.

Dalla Savile Row alla cultura dei club

Il ritorno a Londra permette a McGirr di riavvicinarsi anche alle origini sartoriali della Maison. Lee McQueen si formò infatti a Savile Row prima di arrivare alla Central Saint Martins, e il tailoring resta oggi uno dei punti centrali nel riposizionamento del marchio.

Ma la Londra raccontata dalla Primavera Estate 2027 non vive soltanto di tradizione. McGirr guarda anche alla città più giovane e notturna, quella dei club e delle contaminazioni che hanno accompagnato la sua formazione. Due mondi apparentemente lontani che sulla passerella finiscono per incontrarsi: la precisione del taglio britannico da una parte, un’attitudine più libera e irrequieta dall’altra.

È un ritorno che arriva in un momento importante anche per McGirr. Nominato direttore creativo nel 2024, in questi anni ha progressivamente costruito il proprio vocabolario all’interno della Maison, lavorando sulla sartoria affilata, sui corsetti, sulle proporzioni e sui riferimenti all’archivio senza trasformarli in semplici citazioni.

Con la SS27, McQueen torna quindi a sfilare nella città che ne ha costruito il mito, ma con lo sguardo di Seán McGirr. Londra non viene trattata come un’operazione nostalgia: torna a essere materia da cui partire.

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