Fotografi, stylist, make-up artist e modelle: cosa sapere su contratti, autonomia e straordinari per chi lavora nel settore creativo a New York.
Dietro le immagini che vediamo quotidianamente – dalle campagne beauty ai set fotografici di Manhattan fino ai servizi per i magazine – si nasconde un’intera squadra di professionisti, tra cui fotografi, stylist, make-up artist e modelle, che lavorano prevalentemente a ingaggio. Ma quando un creativo può essere considerato davvero freelance e quando, invece, il rapporto con il committente assume le caratteristiche di un rapporto di lavoro dipendente? Per chi sceglie di lavorare a New York, la differenza non è soltanto formale.
Può incidere su:
-
Retribuzione
-
Straordinari
-
Tutele riconosciute al lavoratore
A stabilire lo status professionale, inoltre, non basta ciò che compare nel contratto: secondo le regole dello Stato di New York, conta soprattutto il modo in cui il lavoro è effettivamente organizzato.
Freelance o dipendente? Conta come si svolge il lavoro
Avere una partita fiscale americana, presentare una fattura o essere definiti independent contractor in un accordo non bastano, da soli, a stabilire che un professionista sia effettivamente autonomo.
Tra gli elementi presi in considerazione c’è il grado di controllo esercitato dal committente:
-
Chi stabilisce gli orari e il luogo di lavoro?
-
In che modo vengono definite le modalità di realizzazione del progetto?
-
Chi fornisce attrezzature e materiali?
-
Il professionista può lavorare contemporaneamente per altri clienti?
Si tratta di domande particolarmente rilevanti nel settore creativo, dove il confine può essere sottile. Un fotografo incaricato di realizzare una campagna, per esempio, può concordare il compenso, utilizzare la propria attrezzatura, organizzare autonomamente la produzione e lavorare per diversi clienti.
Situazione molto diversa da quella di un make-up artist che lavora regolarmente nello stesso studio, secondo orari e modalità stabiliti dall’azienda.
Moda e creatività: quando l’autonomia è reale
Essere freelance significa avere una reale indipendenza professionale. Non basta possedere una macchina fotografica, un computer o un proprio sito web.
Indicatori di un’attività indipendente:
-
Possibilità di negoziare i compensi
-
Libertà di scegliere più clienti
-
Copertura diretta dei costi dell’attività
-
Autonomia nell’organizzazione del proprio lavoro
Al contrario, orari imposti in modo continuativo, strumenti forniti dall’azienda, supervisione costante e limitazioni alla possibilità di accettare altri incarichi possono avvicinare il rapporto a quello di un dipendente.
Nel mondo della moda la questione riguarda anche le modelle. Nello Stato di New York esistono infatti norme specifiche dedicate alle modelle e alle società che ne gestiscono l’attività, ma tali tutele non determinano automaticamente lo status di dipendente né il diritto agli straordinari.
Lavorare a New York e il diritto agli straordinari
La classificazione professionale diventa particolarmente importante quando si parla di orari per chi sceglie di lavorare a New York. In linea generale, molti dipendenti non esenti hanno diritto a una retribuzione pari a una volta e mezza la normale paga per le ore lavorate oltre le 40 ore settimanali. Un lavoratore autonomo realmente indipendente, invece, di norma non rientra nelle stesse tutele previste per i dipendenti.
Per questo, quando nasce una controversia sul rapporto di lavoro, è importante consultare la guida su “Quali compensi per le ore straordinarie hanno diritto i lavoratori dello Stato di New York secondo la legge statale” per capire quali regole si applicano alla situazione concreta.
Anche ricevere uno stipendio fisso non significa automaticamente essere esclusi dagli straordinari: le mansioni svolte, le modalità di lavoro e i requisiti previsti dalle diverse categorie professionali continuano ad avere un peso determinante.
Contratti, call sheet e messaggi: meglio conservare tutto
Per chi lavora nella moda e nelle produzioni creative, tenere traccia dei singoli incarichi può diventare fondamentale.
Documenti utili da conservare:
-
Contratti e accordi scritti
-
Fatture e prospetti dei pagamenti
-
Call sheet e orari di lavoro
-
Comunicazioni e email con il committente
Non esiste infatti un singolo documento capace di stabilire da solo se una persona sia dipendente o lavoratore autonomo: è l’insieme delle condizioni effettive a fare la differenza.
Ed è proprio questo l’aspetto più interessante per chi pensa di trasferirsi e lavorare a New York nel settore della moda. Dietro la libertà associata alle professioni creative ci sono contratti, orari e responsabilità che vale la pena conoscere prima di accettare un incarico. Un dettaglio apparentemente burocratico, come la classificazione professionale, può avere conseguenze molto concrete sul modo in cui si lavora e, soprattutto, su quanto si viene pagati.


