Nella SS27 Francesca Liberatore esplora il desiderio: Blind Box, capi d’archivio, stampe pop e la nuova linea bambino nata con ASK.
Cos’è il desiderio? Francesca Liberatore, per la SS27, indaga quella necessità di ricompensa che ci sostiene e ci eccita in diversi ambiti: socialmente, materialmente e personalmente. Quello che per il bambino è la gioia di una sorpresa inattesa, nell’adulto, costantemente alla ricerca di gratificazioni, è un meccanismo in cui l’imprevedibilità determina comportamenti persistenti.

È il fenomeno delle “Blind Box” a entrare in passerella. Otto modelle aprono la presentazione indossando altrettante giacche iconiche dell’archivio Liberatore 2010- 2020. Tutte nere, tutte abbinate al color nude.
La sorpresa? Sono racchiuse in blind box a dimensione umana, per essere desiderate dal collezionista. Una scarica di dopamina che, grazie alla rinnovata partnership con Sony, torna ad accompagnarsi alle cuffie 1000XM6. Proposte nell’intera gamma cromatica, come interferenze tradotte in moda. Un percorso celato e poi rivelato, tra attesa e svelamento. Ma anche un confronto tra adulti e bambini, ciascuno con i propri riferimenti immaginativi. Infatti in front row c’era l’atteso cantante influencer cinese Zhang Zi Mo desiderato da una folla di fans.
Francesca Liberatore SS27
E se le donne della SS27 di Francesca Liberatore sfilano con completi e abiti in fantasia, con toni e stampe pop, ai piccoli, frutto di un’entusiasmante co-lab con il marchio cinese ASK, sono abbinati tessuti tecnici con jacquard che rimandano agli angeli e agli UFO, ai pianeti e alle galassie: immagini con cui la stilista esorta lo sguardo immaginativo verso il cielo. In passerella c’è anche il super modello e fashion blogger cinese Lu Xianren da 10 milioni di followers in Cina. Ancora in una scuola, l’Educandato Statale Emanuela Setti Carraro, ormai la quarta scelta per la stilista, a suggello di un messaggio a cui tiene. La novità? La linea bambino.

Francesca Liberatore crea un ponte tra infanzia ed età adulta, uno scambio che esalta codici e simboli. Un crossover con una maglieria d’eccezione, in intarsi e jacquard, preziosa, dalle grafiche pixelate nei toni del brown, del verde brillante, dell’azzurro e del burgundy, a riprendere la magnificenza degli interni del palazzo. Forme e decorazioni si mixano in sovrapposizioni libere da riferimenti rigidi, tra ricami couture romantici, jacquard geometrici e floreali, bordati in raso. Immancabili i bomber, cifra stilistica della maison doppiati in fantasie e rigati.





