Chanel sfilerà a Roma il 2 dicembre con la Métiers d’Art 2026. Matthieu Blazy sceglie la Capitale per un nuovo capitolo tra moda, cinema e artigianato.
Roma torna al centro della moda internazionale: non per una semplice sfilata, ma per uno degli appuntamenti più simbolici e spettacolari dell’universo Chanel. La maison francese ha infatti annunciato che la prossima collezione Métiers d’Art verrà presentata nella Capitale il 2 dicembre 2026. Una scelta che non arriva per caso e che rafforza ancora una volta il legame profondissimo tra Chanel e l’Italia.
Dopo aver portato la Cruise 2026 sulle rive raffinate del Lago di Como, la maison guidata creativamente da Matthieu Blazy continua il suo viaggio italiano scegliendo questa volta un luogo carico di storia, cinema e suggestione. La location, almeno per ora, resta segreta. Ed è proprio questo mistero ad alimentare l’attesa attorno a un evento che promette di trasformarsi in uno dei momenti fashion più importanti dell’anno.
L’annuncio ufficiale è stato accompagnato da un’immagine d’archivio dal forte valore evocativo. Uno scatto che ritrae Gabrielle Chanel insieme a Luchino Visconti, simbolo di un rapporto antico e autentico tra la stilista francese e la cultura italiana. Negli anni Sessanta, Chanel collaborò infatti con il grande regista per i costumi dell’episodio diretto da Visconti all’interno del film antologico Boccaccio ’70, interpretato da Romy Schneider. Un incontro tra moda e cinema che ancora oggi continua a influenzare l’immaginario della maison.

L’Italia, del resto, occupò sempre un posto speciale nella vita di Coco Chanel. Fu durante un viaggio nel nostro Paese negli anni Venti che la stilista iniziò a sviluppare un amore profondo per l’arte rinascimentale, l’architettura classica e il cinema italiano. Roma, in particolare, divenne negli anni una fonte inesauribile di suggestioni estetiche. Una città capace di fondere magnificenza e decadenza, rigore e sensualità. Elementi che da sempre convivono anche nel linguaggio stilistico di Chanel.
La sfida di Matthieu Blazy e il ritorno di Chanel nella Città Eterna
La scelta di Roma rappresenta anche un passaggio importante per Matthieu Blazy. Lo stilista francese, che conosce molto bene il panorama creativo italiano grazie alla lunga esperienza da Bottega Veneta, sembra voler costruire un dialogo sempre più intenso con il patrimonio culturale del Paese.
E non è un caso che la maison abbia deciso di tornare proprio qui per una collezione così significativa come Métiers d’Art, la linea dedicata all’eccellenza degli atelier artigianali acquisiti da Chanel nel corso degli anni.
Métiers d’Art, i laboratori artigianali di Chanel
Queste collezioni celebrano infatti il savoir-faire delle maestranze specializzate della maison. Ricamatori, plumassier, orafi, lavorazioni tessili e dettagli couture che oggi trovano spazio all’interno di Le19M, il grande polo creativo voluto da Chanel alla periferia di Parigi e progettato dall’architetto Rudy Ricciotti.

Bruno Pavlovsky, presidente della divisione moda e presidente di Chanel, ha commentato così la scelta della Capitale: «È noto che Matthieu ami moltissimo l’Italia e conosca bene il Paese, quindi volevamo tutti tornare qui. Affrontare Roma è sempre una sfida ma al di là della moda, è una destinazione mitica e una fonte inesauribile di ispirazione».
Chanel torna a sfilare a Roma dopo undici anni
Non è la prima volta che Chanel sceglie l’Italia per la Métiers d’Art. Nel 2015 Karl Lagerfeld aveva trasformato Cinecittà in una spettacolare visione dell’antica Roma, portando in passerella una collezione diventata iconica. Oggi, a distanza di anni, la maison torna nella Città Eterna con una nuova sensibilità creativa e con la promessa di uno show destinato a lasciare il segno.

Anche le istituzioni guardano con entusiasmo all’evento. L’assessore Alessandro Onorato ha sottolineato l’importanza internazionale della sfilata, evidenziando le ricadute economiche, occupazionali e turistiche che un appuntamento di questa portata potrà generare per Roma. Perché quando Chanel sceglie una città, non organizza semplicemente una passerella. Costruisce un immaginario. E Roma sembra il luogo perfetto per il prossimo capitolo.


