Almanacco del 20 novembre 2025: i fatti del giorno, i personaggi nati e morti in questa data, e tre frasi di buongiorno per iniziare questo giovedì con un sorriso.
Giovedì 20 novembre 2025 si apre con un ritmo ordinario e lineare, tipico delle giornate di fine autunno. Le notizie scorrono tra aggiornamenti economici, cultura e cronaca, mentre le città si avviano verso l’atmosfera delle festività in arrivo. È una giornata che non cerca effetti speciali: invita invece a guardare ciò che accade con lucidità, tra nuove aperture, anniversari e ricorrenze che restituiscono profondità alla routine. Ecco tre frasi per augurare buongiorno e buon giovedì:
Il caffè è sul tavolo, le idee arrivano dopo: il 20 novembre può iniziare anche così, senza fretta e senza rumore.
Che questa giornata trovi il suo passo giusto: a volte basta un dettaglio per cambiare l’umore, anche nei giovedì più normali.
Se serve un motivo per sorridere, oggi può offrirne almeno uno: cercalo tra le piccole cose che di solito passano inosservate.
Accadde oggi, 20 novembre
Il 20 novembre 1910 segna l’avvio della Rivoluzione Messicana, quando Francisco I. Madero diffuse il Plan de San Luis Potosí, chiamando il Paese alla ribellione contro la lunga dittatura di Porfirio Díaz. Quel manifesto politico aprì una stagione di rivolte, riforme e nuove visioni sociali che ridisegnarono il volto del Messico moderno.
A Norimberga, il 20 novembre 1945, si aprì uno dei capitoli più importanti della giustizia internazionale: i Processi ai gerarchi nazisti. Per la prima volta nella storia, i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra vennero portati davanti a un tribunale alleato. Fu l’inizio di una riflessione globale sul concetto di responsabilità individuale anche nei conflitti armati.
Il 20 novembre 1992 un violento incendio devastò il Castello di Windsor, una delle residenze simbolo della monarchia britannica. Le fiamme distrussero vaste aree del complesso e aprirono un acceso dibattito in tutto il Regno Unito sul patrimonio culturale, sui costi della ricostruzione e sul ruolo stesso della Corona in un periodo di grandi trasformazioni.
Nati il 20 novembre
Selma Lagerlöf, 1858-1940. Prima donna a vincere il Premio Nobel per la Letteratura, Selma Lagerlöf ha costruito un immaginario dove mito e realtà dialogano con naturalezza. Le sue narrazioni, spesso radicate nelle tradizioni scandinave, rivelano un modo nuovo di osservare l’essere umano e le sue contraddizioni, offrendo ancora oggi un repertorio ricco di simboli e riflessioni senza tempo.
Edwin Hubble, 1889-1953. Con intuizione e rigore, Hubble ha cambiato la storia dell’astronomia. La conferma dell’espansione dell’universo e la classificazione delle galassie hanno aperto una prospettiva cosmica completamente diversa, ridefinendo il nostro posto nello spazio. La sua eredità scientifica continua attraverso il celebre telescopio che porta il suo nome.
Robert Kennedy, 1925-1968. Candidato alla Presidenza degli Stati Uniti.dopo l’omicidio del fratello John F. Kennedy a Dallas, anche Bob Kennedy fu assassinato nella hall di un hotel di Los Angeles il 5 giugno del 1968. Era stato il primo a parlare della “maledizione dei Kennedy“. “Somebody up there doesn’t like us”, aveva detto,
Nadine Gordimer, 1923-2014. Scrittrice sudafricana e Premio Nobel, Gordimer ha trattato temi come libertà, responsabilità e identità. Le sue opere hanno accompagnato il dibattito sull’apartheid, mostrando come la letteratura possa diventare strumento politico e morale.
Joe Biden, 1942. Presidente degli USA dal 2021 al 2025 ha riflesso esperienza istituzionale e attenzione ai temi sociali. Il suo approccio, spesso pragmatico, racconta una leadership costruita sull’ascolto e sulla mediazione.
Angela Finocchiaro, 1955. Attrice amatissima, Finocchiaro alterna comicità e profondità. Con una presenza scenica unica, ha rinnovato il modo di interpretare la quotidianità nel cinema italiano.
Kristian Ghedina, 1969. Tra i volti più iconici dello sci azzurro, Ghedina ha segnato la velocità con uno stile coraggioso e immediato. Le sue discese restano tra le più ricordate degli anni d’oro dello sci italiano.
Enrico Brizzi, 1974. Autore rivelazione degli anni Novanta, Brizzi ha catturato inquietudini generazionali con una scrittura diretta e personale. Il suo debutto lo ha reso voce di riferimento per molti lettori.
Andrea Riseborough, 1981. Attrice versatile, Riseborough attraversa cinema indipendente e produzioni internazionali con grande intensità. I suoi ruoli esplorano emozioni complesse, consolidando una carriera sempre più riconosciuta.
Morti il 20 novembre
Benedetto Croce, 1866-1952. Filosofo cardine del pensiero europeo, Croce ha costruito un sistema che unisce etica, estetica e libertà. Le sue analisi sulla storia e sulla responsabilità morale restano un punto di riferimento per comprendere il rapporto complesso tra individuo e società.
Lev Tolstoj, 1828-1910. Autore di opere monumentali come “Guerra e pace” e “Anna Karenina”, Tolstoj ha profondamente influenzato la narrativa mondiale. La sua riflessione sul senso dell’esistenza, unita a una visione spirituale in continua evoluzione, continua a parlare a lettori di epoche diverse.
Giorgio de Chirico, 1888-1978. Fondatore della Metafisica, de Chirico ha trasformato piazze, statue e manichini in enigmi visivi. Le sue immagini sospese, spesso intrise di silenzio e inquietudine, hanno aperto la strada alle avanguardie, introducendo un modo nuovo di guardare il mistero.
Ennio Flaiano, 1910-1972. Scrittore e sceneggiatore, Flaiano ha raccontato l’Italia del dopoguerra con ironia tagliente e lucidità rara. La collaborazione con Fellini, da “La dolce vita” a “8½”, mostra un talento capace di fondere sarcasmo e malinconia con forza narrativa.
Francisco Franco, 1892-1975. Leader del regime che ha governato la Spagna per quasi quarant’anni, Franco ha lasciato un’eredità complessa. La sua figura continua a dividere la memoria pubblica, anche perché il suo potere ha inciso a fondo su diritti civili e identità nazionale.
Leonardo Sciascia, 1921-1989. Con un linguaggio limpido e affilato, Sciascia ha indagato la giustizia, il potere e le zone d’ombra della società italiana. I suoi romanzi, da “Il giorno della civetta” a “A ciascuno il suo”, uniscono rigore civile e precisione letteraria.
Robert Altman, 1925-2006. Regista anticonvenzionale, Altman ha rivoluzionato il cinema con narrazioni corali, dialoghi sovrapposti e uno sguardo critico sull’America. Film come “MAS*H” e “Nashville” mostrano una poetica capace di raccontare contraddizioni, fragilità e ambizioni collettive.


