Dal 23 al 26 settembre a Verona, Margraf torna a Marmomac 2025 con uno stand di grande impatto, dove verrà svelata l’installazione “Planetario” di Raffaello Galiotto.
Margraf, azienda italiana leader nella lavorazione del marmo, ha rinnovato ancora la sua partecipazione a Marmomac 2025. Ovvero la più importante fiera internazionale dedicata alla filiera della pietra naturale. In programma dal 23 al 26 settembre a Verona, Margraf sarà presente con uno stand di grande impatto (Area I – Stand I1). Qui svelerà in anteprima l’installazione “Planetario”, firmata dal designer Raffaello Galiotto.

“Planetario” infatti è una vera e propria esplorazione visiva, che mette in relazione la pietra naturale con il Cosmo e la percezione dello spazio. Un’esperienza suggestiva e coinvolgente che rinnova e approfondisce il legame tra arte, materia e visione. L’opera è composta da dodici grandi lastre circolari, disposte in coppie e realizzate con tante pietre differenti. Tra cui Breccia Bohemien, Taj Mahal, Blue Agate, Travertino Silver, Giallo Siena e Bianco Covelano. Selezionate proprio per valorizzare la ricchezza cromatica e materica dei materiali.
Margraf, Planetario a Marmomac 2025
Ogni lastra di Planetario, con un diametro di 2,5 metri, è installata verticalmente e ruota lentamente grazie a un meccanismo nascosto, trasformandosi in una sorta di “ruota litica” sospesa tra arte e ingegneria. L’installazione invita tutti i visitatori di Marmomac 2025 a un’osservazione dinamica, dove lo sguardo è guidato alla scoperta di venature, texture e dettagli, in un continuo gioco visivo tra micro e macro scala.
L’ispirazione nasce poi da un ricordo d’infanzia del designer: l’abitudine di osservare da vicino le pietre come fossero paesaggi infiniti, evocando oggi lo stesso senso di meraviglia davanti alle immagini satellitari della Terra. Dopo il successo della scorsa collezione Frammenti, Margraf prosegue dunque il suo percorso di sperimentazione con il designer Raffaello Galiotto. Unendo innovazione tecnologica e linguaggio estetico in un’opera che mette in relazione la pietra naturale con il Cosmo.


