Come vestirsi a un matrimonio? Dagli abiti ai colori, fino a scarpe e accessori: cosa scegliere e quali errori evitare per il look da invitata.
La data è segnata in agenda, l’invito è arrivato e resta la questione più complicata: come vestirsi a un matrimonio? Prima ancora di pensare all’abito, conviene guardare dove e quando si svolgeranno le nozze. Una cerimonia alle undici del mattino in campagna non richiede lo stesso guardaroba di un ricevimento serale in un palazzo. E se gli sposi hanno indicato un dress code, quello viene prima di qualsiasi tendenza.
Il look giusto non deve necessariamente passare dal classico abito da invitata. Un midi dalla linea pulita, un completo pantalone ben tagliato o uno slip dress possono essere scelte molto più attuali, soprattutto se scarpe, borsa e gioielli sono dosati senza eccessi. L’eleganza, oggi, sta anche nel non sembrare troppo costruite.
Matrimonio di giorno: eleganti, ma senza esagerare
Di giorno meglio evitare tutto ciò che sembra pensato per una première. Abiti midi, completi morbidi, gonne con bluse e jumpsuit risolvono gran parte delle occasioni.

Pastelli e fiori non sono obbligatori. Verde oliva, azzurro polvere, giallo burro, terracotta, rosa antico e blu funzionano bene senza dare subito l’effetto “abito da cerimonia”. Per rendere l’insieme più attuale bastano una slingback, una clutch essenziale e gioielli non troppo importanti.
La sera cambia il dress code
La sera permette qualcosa in più. Un abito lungo può essere perfetto, ma non è l’unica possibilità: un midi in satin, un tuxedo femminile o un completo dalla linea netta possono essere persino più interessanti.

Anche la palette si fa più scura. Via libera a blu notte, bordeaux, verde profondo, marrone cioccolato e nero. Sì, il nero a un matrimonio oggi si può indossare, soprattutto di sera. Meglio però alleggerirlo con gioielli, una borsa particolare o un sandalo che tolga severità all’insieme.
Bianco a un matrimonio? Meglio lasciarlo alla sposa
Meglio evitare di indossare un abito bianco ad un matrimonio. E lo stesso vale per avorio, panna e champagne quando, soprattutto in fotografia, rischiano di sembrare bianchi. Un abito fantasia con qualche dettaglio bianco è un altro discorso. Ma se il modello potrebbe essere scambiato per un abito da sposa, lasciamolo nell’armadio.
Scarpe da cerimonia: il tacco alto non è obbligatorio
Quali scarpe indossare a un matrimonio? Quelle con cui si riesce a camminare. Sembra banale, ma dopo otto ore di ricevimento diventa un dettaglio decisivo. Kitten heel, slingback e sandali con tacco medio sono spesso più furbi di un tacco dodici.

E prima di scegliere lo stiletto controlliamo l’indirizzo: prato, ghiaia e spiaggia richiedono tacchi larghi, zeppe discrete o scarpe basse.
Gli errori che possono rovinare il look
Più che una lista di divieti, serve un po’ di misura. No a trasparenze eccessive, spacchi vertiginosi, scollature difficili da gestire e look da discoteca. Allo stesso modo, meglio non cadere nell’eccesso contrario con un outfit troppo dimesso. E soprattutto non è necessario comprare il classico “vestito da matrimonio”. Un abito che metteremmo volentieri anche per una cena importante, cambiando scarpe e accessori, è quasi sempre un acquisto migliore.


