La K-Beauty punta sulle texture gel e jelly: Cosmax anticipa le nuove formule per blush, labbra e skincare che potrebbero segnare il beauty 2026.
La K-Beauty ci ha abituati a cambiare non soltanto i prodotti che usiamo, ma anche il modo in cui li applichiamo. Cushion foundation, sleeping mask, lip tint e patch in hydrogel sono ormai entrati nelle beauty routine occidentali. Il merito è anche della capacità dell’industria cosmetica coreana di sperimentare continuamente con formule e consistenze. Adesso, dai laboratori di Seoul arriva un nuovo indizio: la K-Beauty gel potrebbe essere la prossima evoluzione della cosmetica coreana. Il futuro potrebbe essere dunque sempre più jelly.
A indicare la direzione è Cosmax, uno dei maggiori produttori cosmetici conto terzi della Corea del Sud. L’azienda sviluppa e realizza formule per migliaia di marchi in tutto il mondo. Con circa 5.000 brand clienti, dalle grandi realtà internazionali alle etichette emergenti, Cosmax occupa una posizione privilegiata. Le sue ricerche possono anticipare ciò che troveremo presto nei beauty case.
Woo Young-hwa, direttrice del Makeup Research & Innovation Center dell’azienda, ne ha parlato al Korea Times. Le formule gel sono tra le tecnologie sulle quali Cosmax sta puntando per le prossime generazioni di cosmetici. E non si parla soltanto di skincare.
Dal rossetto al blush, la texture diventa jelly
Un primo assaggio è già arrivato quest’estate. A luglio Cosmax ha presentato nuove texture jelly applicate al make-up, tra cui il Water Painting Jelly Blusher. L’azienda vuole estendere questo tipo di formulazione oltre i prodotti labbra e i blush, arrivando anche ai solari.

Il motivo è soprattutto sensoriale. Il gel permette di creare consistenze elastiche, fresche e leggere. A contatto con la pelle possono trasformarsi e distribuirsi in strati molto sottili. Cosmax sta studiando proprio formule capaci di cambiare consistenza o struttura durante l’applicazione.
Particolarmente interessante è il lavoro sulle labbra. L’azienda sta sviluppando un gel ultra-sottile e molto aderente. L’obiettivo è lasciare uno strato uniforme di colore senza quella sensazione secca che spesso accompagna i prodotti long lasting. La sfida è conciliare pigmentazione, durata e comfort.
3 prodotti jelly da provare subito
Se la ricerca cosmetica guarda già alla prossima generazione di formule gel, alcune texture jelly sono arrivate nei beauty case. Ecco tre prodotti che permettono di provare subito questa nuova consistenza.
NYX Professional Makeup Jelly Job
Il NYX Professional Makeup Jelly Job Full Bodied Shine Gloss porta la texture jelly sulle labbra. La formula, arricchita con peptidi e olio di ciliegia, regala morbidezza e un finish ultra brillante dall’effetto pieno e luminoso.

Particolare anche l’applicatore a spatola in silicone, pensato per distribuire il prodotto in modo uniforme. È disponibile in diverse tonalità, dalle più trasparenti alle versioni shimmer.
Revolution Beauty Jelly Blush Stick
Il Revolution Beauty Jelly Blush Stick è una tinta per guance e labbra dalla consistenza gelatinosa ed elastica. Rilascia un velo di colore trasparente e modulabile, da intensificare con più passate.

La formula contiene acido ialuronico, aloe ed estratto di anguria, mentre l’agarosio contribuisce alla particolare struttura jelly. È inoltre vegano e cruelty-free.
Rimmel Multi-Tasker Jelly Crush
Fresca, leggera e bouncy, la texture del Rimmel Multi-Tasker Jelly Crush sembra quasi una gelatina. Il prodotto 2-in-1 può essere utilizzato come blush oppure come tinta labbra e permette di modulare facilmente l’intensità del colore.

La formula contiene niacinamide ed è pensata per lasciare sulla pelle un risultato fresco e naturale. Un altro esempio di come la consistenza jelly stia passando dai laboratori al make-up quotidiano.
Prezzi rilevati il 30 agosto 2026 e soggetti a variazioni.
Il make-up prende sempre più in prestito dalla skincare
La vera evoluzione, però, non riguarda soltanto la texture. Nei laboratori Cosmax si sta lavorando anche su un’altra direzione destinata a influenzare il beauty dei prossimi anni. L’obiettivo è ridurre sempre di più la distanza tra trucco e trattamento.
Fondotinta, primer e rossetti potrebbero incorporare quantità crescenti di ingredienti idratanti e skin-conditioning. Le formule, quindi, non dovranno più scegliere tra colore, tenuta, leggerezza e trattamento. La tendenza è riunire più funzioni nello stesso prodotto.

È una direzione coerente con il successo internazionale della cosmetica coreana. Nel 2026 il valore della K-Beauty è cresciuto globalmente del 53% rispetto al 2025. Anche l’Italia è diventata uno dei mercati europei più ricettivi online. Secondo NielsenIQ, la penetrazione della skincare coreana nell’e-commerce italiano è passata dal 9% al 21% in tre anni.
Anche Vogue aveva individuato all’inizio dell’anno la progressiva espansione della K-Beauty oltre la skincare tradizionale. L’attenzione si sta spostando anche sul make-up e sulle formule che combinano colore e cura della pelle.
Il gel sarà davvero la prossima ossessione K-Beauty?
È ancora presto per dirlo. Sarebbe infatti prematuro presentarlo come un trend già esploso. Siamo nella fase precedente, forse ancora più interessante. È quella in cui una tecnologia sviluppata dai grandi produttori comincia a trasformarsi in prodotto.
Ci sono però già molti degli ingredienti che hanno decretato il successo delle innovazioni coreane. Texture insolite, componente sensoriale e facilità di applicazione sono centrali. A questi si aggiungono confini sempre meno netti tra skincare e make-up.
Dopo cushion, tint e hydrogel mask, potremmo quindi dover imparare un’altra parola del vocabolario K-Beauty: jelly.
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