Celine presenta la campagna Inverno 2026 fotografata da Zoë Ghertner: Parigi, tailoring, denim e borse raccontano la nuova stagione.
Per raccontare la nuova stagione, Celine sceglie Parigi e la lascia entrare nelle immagini. Non come semplice fondale, ma come parte di un racconto fatto di movimento, contrasti e quella naturale nonchalance che da sempre appartiene alla moda francese. La campagna Celine Inverno 2026, fotografata da Zoë Ghertner, porta la collezione fuori dalla passerella e la osserva nella vita reale, tra strade, appartamenti e gesti che sembrano catturati quasi per caso.
Il risultato ha poco della classica immagine pubblicitaria costruita alla perfezione. Gli scatti hanno grana, ritmo, persino una certa irregolarità. Ed è proprio questo a renderli interessanti: gli abiti Celine non sembrano messi in posa, sembrano vissuti.
Celine Inverno 2026, una Parigi in bianco e nero
Una figura attraversa velocemente una strada acciottolata, completamente vestita di nero. Il cappello scende sugli occhi, i pantaloni sono ampi, gli stivaletti affilati. Il movimento fa il resto.

È un’immagine che potrebbe appartenere a un film francese, ma senza quella nostalgia un po’ troppo studiata che spesso accompagna il cliché della donna parigina.

Altrove cambia tutto. Il bianco diventa protagonista, attraversato da un foulard rosso che rompe la neutralità del look. Gli occhiali scuri e la borsa stretta al corpo aggiungono carattere senza appesantire l’insieme. Celine lavora per sottrazione, ma non significa affatto che il risultato sia minimale o prevedibile.
La fotografia di Zoë Ghertner accompagna bene questa idea. Alterna bianco e nero e colore, esterni urbani e interni più intimi, senza trasformare ogni fotografia in un’immagine patinata e distante.
Il guardaroba Celine tra tailoring e denim
La campagna racconta anche un modo molto preciso di intendere il guardaroba. Da una parte ci sono silhouette nette, cappotti, pantaloni fluidi e accessori dalla costruzione impeccabile. Dall’altra compare il denim, indossato con un semplice dolcevita nero e una cintura sottile.

Ed è forse uno degli scatti più riusciti. Un ragazzo è seduto su una poltrona bianca, scalzo, con jeans ampi e maglia aderente. Niente scenografia spettacolare, niente styling urlato. Eppure l’immagine funziona perché rende immediatamente desiderabile quello che mostra.
È qui che Celine Inverno 2026 trova il suo equilibrio migliore: capi importanti che non hanno bisogno di sembrare preziosi a tutti i costi.
Gli accessori entrano in primo piano
Naturalmente ci sono le borse. Una delle immagini più belle della campagna abbandona completamente i modelli e mette al centro una borsa Celine in pelle color borgogna, fotografata accanto a un vaso di peonie bianche. La luce morbida, gli interni e la pelle lucida costruiscono un’atmosfera quasi domestica.

Il dettaglio del logo dorato è riconoscibile senza diventare invadente. Una scelta coerente con l’intero progetto: il lusso è presente, ma non ha bisogno di ricordarcelo continuamente. Accanto alle fotografie di Zoë Ghertner, la campagna comprende anche un video firmato da Massimiliano Bomba, che aggiunge movimento a questo racconto.
Più che costruire un mondo separato dalla realtà, Celine sembra voler suggerire un modo di stare dentro la città. Con abiti belli, certo, ma soprattutto con quell’aria leggermente distratta e sicura di chi non ha bisogno di dimostrare di essere elegante. Ed è probabilmente questa la parte più convincente della campagna.


