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Diesel, con Better Cotton per una moda sostenibile: «Entro il 2025, il 50% del nostro cotone sarà biologico e riciclato»

diesel better cotton
La moda sta percorrendo sempre più la strada della sostenibilità ambientale, una questione abbracciata da diversi brand, anche di rilevanza internazionale. Il loro impegno è quello di inquinare il meno possibile, di non sfruttare in modo eccessivo le risorse ambientali, di avere una produzione che rispetti la natura e il pianeta che abitiamo.

Diesel è uno dei marchi che hanno maggiormente a cuore la questione, come dimostra l’impegno costante dimostrato in questa direzione già da diverso tempo e con molteplici iniziative. L’ultima, è la collaborazione con di Diesel l’organizzazione Better Cotton.

Diesel e Better Cotton

Better Cotton Initiative (Bci) è un’organizzazione no-profit globale che sostiene il più importante programma di sostenibilità per il cotone al mondo.

diesel better cotton

In che modo? Insegnando ai coltivatori ad utilizzare le risorse idriche in modo efficace, a ridurre l’uso dei prodotti chimici dannosi, a preoccuparsi della salute del terreno e ad applicare principi di lavoro dignitosi. Il rispetto di queste norme, consente di migliorare non solo la produzione globale di cotone, ma anche la vita dei coltivatori stessi. Il tutto, ovviamente, riducendo l’impatto sull’ambiente. In questo modo, si cerca di dare un futuro al settore in chiave sostenibile.

I numeri parlano chiaro e indicano valori positivi: nel biennio 2018-2019, la BCI ha abilitato oltre 2 milioni di agricoltori in 23 Paesi, distribuiti nei cinque continenti. Complessivamente, nelle loro mani c’è il 22% della produzione mondiale di cotone.

Diesel ha abbracciato la causa di Better Cotton, investendo nella produzione di un cotone più sostenibile. «Ci impegniamo a fare in modo che almeno il 50% del nostro cotone sia cotone più responsabile entro il 2025, cotone proveniente da Better Cotton, biologico e riciclato», ha dichiarato l’azienda.

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Diesel For Responsible Living

Lo scorso gennaio Diesel aveva invece lanciato il suo For Responsible Living, fortemente voluto da Renzo Rosso. Il progetto aveva come claim quattro “imperativi” da portare avanti nei prossimi anni: Be The AlternativePromote Integrity, Stand For The Planet, Celebrate Individuality.

For Responsible Living, realizzato col supporto della società di consulenza Eco-Age, punta a una maggiore responsabilità nei processi produttivi, vuole essere un esempio anche per le generazioni future, affinché non commettano gli stessi errori di quelle precedenti, così disattente verso il pianeta.

I quattro pilastri del progetto, infatti dicono proprio:

  • Be the Alternative: creare prodotti e packaging alternativi, con materiali a basso impatto e tecniche innovative più sostenibili;
  • Promote Integrity: promuovere buone pratiche tra i fornitori, nell’aumentare la tracciabilità dei prodotti e nel lavorare con elevati standard ambientali su tutti i livelli;
  • Stand for the Planet: ridurre le emissioni di gas serra e lo sfruttamento delle risorse idriche, a vantaggio di politiche di riuso e riciclaggio;
  • Celebrate Individuality: rispettare i diritti dei lavoratori, incoraggiandoli a sviluppare a pieno il loro potenziale, in un ambiente di lavoro sicuro.

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