Burberry e il V&A dedicano una mostra al trench coat per i 170 anni della maison. Un viaggio tra archivio, artigianalità e innovazione.
Il trench è uno di quei pochi capi che non passano mai davvero di moda. Cambiano le silhouette, si alternano le tendenze, ma lui resta lì, stagione dopo stagione. È proprio da questa consapevolezza che nasce la nuova mostra Burberry.

Per celebrare i suoi 170 anni, Burberry sceglie di raccontare questa storia insieme al Victoria and Albert Museum di Londra, con The Burberry Trench: Crafting an Icon, una mostra gratuita che aprirà negli spazi del V&A South Kensington. Più che un omaggio nostalgico, è un invito a guardare il trench come uno degli oggetti di design più influenti della moda contemporanea.
Burberry, la mostra al V&A celebra il trench
L’esposizione accompagna i visitatori in un viaggio che parte dalla fine dell’Ottocento, quando Thomas Burberry inventò la gabardine di cotone, un tessuto innovativo, resistente alle intemperie e destinato a cambiare per sempre l’abbigliamento tecnico.

Nato per affrontare il clima britannico e successivamente adottato in ambito militare, il trench ha saputo reinventarsi fino a diventare un’icona globale, indossata da attori, musicisti, membri della famiglia reale e appassionati di moda.
La mostra racconta questa evoluzione attraverso materiali raramente esposti al pubblico, provenienti sia dall’archivio Burberry sia dalle collezioni del V&A. A rendere ancora più speciale il percorso è la sede scelta: la Prince Consort Gallery, uno spazio del museo normalmente non accessibile ai visitatori.
Dietro un’icona ci sono mani, dettagli e innovazione
Uno degli aspetti più interessanti dell’esposizione è l’attenzione dedicata al lavoro artigianale. Il trench Burberry non viene raccontato soltanto come un oggetto di desiderio, ma come il risultato di una continua ricerca tecnica. Il colletto rifinito a mano, l’inconfondibile fodera House Check, la pattina antipioggia e il cinturino removibile al collo non sono semplici elementi estetici. Sono dettagli progettati per proteggere chi lo indossa e che, nel tempo, sono diventati parte integrante della sua identità.

Il percorso si conclude con una selezione di 19 look provenienti dalle sfilate degli ultimi venticinque anni, firmati da direttori creativi come Christopher Bailey e Daniel Lee. È la dimostrazione che il trench non è un pezzo da museo nel senso più statico del termine. Al contrario, continua a essere reinterpretato stagione dopo stagione senza perdere il suo carattere.

In un momento in cui molti brand riscoprono il proprio archivio per alimentare la creatività, Burberry sceglie una strada diversa: invece di limitarsi a celebrare il passato, mostra come un capo nato oltre un secolo fa continui ancora oggi a rappresentare il futuro della maison. Ed è proprio questa capacità di evolversi, senza tradire la propria essenza, che rende il trench Burberry un’autentica icona della moda.


