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Momonì, l’arte di Alessandro Molinari trasforma la boutique di Corso Como

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Momonì alla Milano Design Week 2026 trasforma la boutique di Corso Como con l’arte di Alessandro Molinari tra design, materia e ispirazione wabi-sabi.

In occasione della Milano Design Week, Momonì riapre le porte della propria boutique di Corso Como 1, confermando la sua vocazione a essere non solo un luogo dedicato alla moda, ma anche uno spazio di incontro e sperimentazione culturale. Il brand, riconosciuto per il suo stile raffinato e senza tempo, capace di coniugare femminilità, qualità dei materiali e sensibilità contemporanea, rinnova così il dialogo tra abbigliamento, arte e design. Momonì ospita dunque il progetto artistico di Alessandro Molinari, che trasforma la boutique in un ambiente super immersivo dove materia e forma diventano protagoniste.

opera Alessandro Molinari grès nero fiore Momonì Milano Design Week
Opera in grès nero di Alessandro Molinari per Momonì – wondernetmag.com

L’esposizione esplora il sottile equilibrio tra funzione e libertà espressiva attraverso una serie di opere in grès nero. Questa ricerca supera l’oggetto d’uso per approdare a una dimensione essenziale e contemplativa, fortemente influenzata dall’estetica giapponese del wabi-sabi.

Alessandro Molinari X Momonì

Il percorso espositivo di Momonì si sviluppa attraverso: i Vasi-Scultura, in cui l’imperfezione e la stratificazione della materia diventano linguaggio, le Icone Blu, opere su tela di lino realizzate con ossidi secondo una tecnica di ispirazione quattrocentesca e i Totem Blu, omaggio alla purezza formale di Constantin Brancusi. Ogni elemento dialoga con lo spazio e con l’identità del brand, creando un equilibrio tra rigore e poesia.

dettaglio scultura in grès nero Alessandro Molinari Momonì Design Week 2026
Dettaglio scultura in grès nero Alessandro Molinari – wondernetmag.com

La presenza di Molinari, forte di una carriera trentennale nella fotografia di alto profilo tra moda, spettacolo e gioielleria, aggiunge ulteriore profondità al progetto. Dopo aver collaborato con importanti realtà internazionali e documentato i principali festival cinematografici, l’artista ha recentemente esteso la sua ricerca alla scultura e all’interior design. Ed ha portato nella materia lo stesso sguardo sensibile e narrativo che caratterizza il suo lavoro fotografico. Il brand ha trasformato la boutique in un luogo vivo e in continua evoluzione.

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