Milano Cortina 2026 celebra l’eredità di Giorgio Armani nella cerimonia di apertura, tra moda, sport ed eleganza italiana allo Stadio San Siro.
La cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 si è svolta come un omaggio all’eleganza italiana, riletta attraverso l’eredità creativa di Giorgio Armani. Non una firma in tempo reale, ma un linguaggio consolidato, riconoscibile, capace di attraversare il tempo e dialogare con lo sport anche dopo la scomparsa del suo fondatore.

Allo Stadio San Siro, davanti a un pubblico internazionale e alle massime autorità istituzionali, la cerimonia ha scelto una direzione precisa. Sobrietà. Rigore. Misura. Valori che da sempre definiscono l’estetica Armani e che oggi vivono attraverso il lavoro del team creativo della maison.
Giorgio Armani firma la cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026
Il contributo stilistico alla cerimonia ha preso forma a partire dall’archivio e dai codici storici del brand. Linee pulite. Colori netti. Silhouette essenziali. La prima fase dell’evento ha visto sessanta modelle sfilare con completi pantalone monocromatici Giorgio Armani, ispirati alla bandiera italiana.

A precederle, la portabandiera Vittoria Ceretti, testimonial della campagna primavera/estate 2026, in un abito bianco Armani Privé realizzato secondo l’estetica haute couture della maison. Un gesto simbolico, che ha trasformato il rito olimpico in una sequenza di immagini fortemente fashion.
EA7 Emporio Armani e l’Italia Team
A chiudere la sfilata delle nazioni è stata la delegazione italiana. EA7 Emporio Armani, Partner della Fondazione Milano Cortina e Official Outfitter dell’Italia Team, ha firmato le divise degli atleti.

Il look ha puntato su volumi over e materiali tecnici: bomber e pantaloni in lana grigio mélange idrorepellente, dettagli tricolore, loghi EA7 e CONI.
Il messaggio del podio
Per le premiazioni, l’outfit si declina in bianco. Un richiamo diretto alla neve e a un’idea di sport fondata su fair play, rispetto e correttezza. All’interno dei capispalla, la prima strofa dell’Inno di Mameli. Un dettaglio identitario, silenzioso ma potente.
Moda, memoria e futuro
La cerimonia si è chiusa con la sfilata della bandiera olimpica, portata da atleti e figure simboliche, vestiti Giorgio Armani autunno/inverno 2025/26. Un finale che ha chiarito il messaggio: l’eredità di Armani continua a parlare. Non come presenza fisica, ma come visione che ha definito lo stile italiano nel mondo.


