Lo studio creativo BE(FORMA) ha portato in scena fino al 12 ottobre l’esclusivo progetto “Sedia 225” di Matteo Francesco Greco a Edit Napoli 2025.
A Edit Napoli 2025, la manifestazione internazionale dedicata ai produttori indipendenti e agli artigiani del design contemporaneo, lo studio creativo BE(FORMA) ha presentato Sedia “225”. Un progetto firmato Matteo Francesco Greco che interpreta il gesto quotidiano del sedersi come un’esperienza estetica e sensoriale. La Sedia “225” è nata dal desiderio di restituire valore e dignità a un’azione abituale, trasformandola in un momento di consapevolezza formale.

È una seduta metallica per interni ed esterni realizzata artigianalmente, caratterizzata da linee rigorose, proporzioni calibrate e una leggerezza che dialoga armoniosamente con lo spazio. Proposta in due versioni, in solo metallo o in metallo e tessuto, la sedia si distingue per la sua struttura snella, la cura dei dettagli e l’equilibrio cromatico che la rende adatta a contesti residenziali e contract. Ispirata alle teorie della scuola del Bauhaus, Sedia “225” reinterpreta il principio dell’essenzialità attraverso un linguaggio contemporaneo.
BE(FORMA) a Edit Napoli 2025
Le forme geometriche diventano elementi spaziali, la materia si fa luce e il colore amplifica la percezione del volume. Ne risulta un oggetto funzionale ma anche emozionale, che accoglie e accompagna la vita quotidiana con discrezione e poesia. Edit Napoli si conferma così il luogo ideale per il debutto di BE(FORMA), laboratorio creativo che unisce artigianato, ricerca e design indipendente. Fondato da Matteo Francesco Greco, ingegnere edile e designer con formazione al Politecnico di Milano, lo studio nasce dal bisogno di osservare il mondo con curiosità e trasformarlo in forma, secondo una filosofia che intreccia rigore tecnico e libertà poetica.

Lo studio del brand interpreta la progettazione come processo di consapevolezza e sostenibilità, proponendo arredi che combinano materiali autentici e produzione artigianale con una sensibilità no waste. Ogni creazione è pensata per essere forma e diventare forma, in un dialogo costante tra funzione e emozione.


