Stella McCartney SS26 alla Paris Fashion Week: innovazione, etica e sartorialità si incontrano in una collezione che celebra unione e sostenibilità.
Alla Paris Fashion Week SS26, Stella McCartney ha presentato la sua collezione Spring Summer sotto le note di Come Together dei Beatles. La sfilata si è trasformata in un manifesto di unione e responsabilità, unendo sartorialità rigorosa e sperimentazioni sostenibili.
Stella McCartney SS26
La passerella ha alternato contrasti potenti. Completi maschili si aprono in tagli laterali per lasciare spazio a silhouette leggere. Bluse peplum cadono su pantaloni utility oversize. Abiti da sera scolpiti con drappeggi ispirati a Madame Grès incontrano bustier aderenti, in un dialogo costante tra rigore e sensualità. Persino i dettagli più scintillanti restano fedeli all’etica green della McCartney: paillettes biodegradabili illuminano denim ampi e pantaloni da lavoro abbinati a t-shirt rilassate.
Due innovazioni hanno segnato il cuore della collezione. Il denim PURETECH, tessuto in grado di purificare l’aria, ha dato vita a jeans dalle linee fluide e a un modello con pannello curvo sul retro, come una giacca legata in vita. In chiusura, un abito colonna interamente ricoperto di Fevvers, piume vegetali dall’effetto iridescente, ha sfilato come simbolo di rinascita.
La scelta di scarpe essenziali, pump squadrate in nero, e lo styling minimale hanno rafforzato il messaggio. Una collezione che non solo racconta estetica e artigianato, ma si pone come riflessione sul presente, invitando a credere che moda e responsabilità possano convivere.
Stella McCartney: un’icona etica della moda
Figlia di Paul McCartney, Stella ha fondato il brand nel 2001 con un approccio pionieristico. Da sempre rifiuta pelle, pelliccia e piume animali, scegliendo materiali innovativi e sostenibili. Ha firmato collezioni che hanno ridefinito l’eleganza contemporanea, dai tailleur femminili alle iconiche borse Falabella. Oggi continua a guidare la moda verso un futuro in cui etica e creatività diventano inseparabili.






































