Valentino presenta la campagna Le Méta-Théâtre des Intimités: Alessandro Michele esplora moda, identità e intimità come scena condivisa e poetica.
La moda contemporanea corre veloce, travolta dalla ricerca costante di qualcosa di nuovo. In questo scenario, Alessandro Michele sceglie di muoversi in controtendenza. Per la nuova campagna Valentino Autunno-Inverno 2025-2026, intitolata Le Méta-Théâtre des Intimités, il direttore creativo non rincorre la novità fine a sé stessa. Al contrario, decide di approfondire temi già aperti, lasciando che immagini e suggestioni possano sedimentare, arricchirsi e trasformarsi in nuove visioni.
Valentino, la campagna “Le Méta-Théâtre des Intimités”
Il punto di partenza è ancora lo show presentato a Parigi. Lì Michele aveva esplorato il concetto di identità e il suo legame con le pratiche vestimentarie. Ora la campagna rinnova quel racconto, portando in primo piano il “bagno pubblico” come spazio simbolico.

Un luogo sospeso, dove privato e collettivo si incontrano, in cui il visibile convive con l’occulto e la seduzione si intreccia con le regole del decoro. Qui gli abiti diventano strumenti di narrazione, capaci di esprimere desideri, contraddizioni e possibilità ancora inesplorate.
Michele immagina il bagno come una scena teatrale inesauribile. Ogni corpo che lo attraversa porta con sé nuove storie, sguardi e intimità. È un luogo di esposizione e insieme di nascondimento, dove la moda si afferma nella sua essenza più pura: linguaggio di apparizione e di identità. In questo senso, i vestiti si trasformano in una seconda pelle, un filtro attraverso cui scegliere come mostrarsi al mondo.
La riflessione si fa ancora più profonda se letta alla luce delle parole di Hannah Arendt, secondo cui l’apparire è parte essenziale della condizione umana. Michele riprende questa intuizione e la declina nella moda, trasformandola in un atto politico e poetico al tempo stesso. L’intimità, lungi dall’essere un rifugio privato, diventa scena condivisa, attraversata da tensioni e possibilità.
La campagna Le Méta-Théâtre des Intimités non propone semplicemente immagini da osservare. Invita piuttosto a interrogarsi su cosa significhi oggi esporre se stessi, quali storie possano nascere da un abito e come la moda continui a plasmare lo spazio della nostra vita sociale.










