Dalla California 40 studenti a Ferrara per studiare il progetto all’ex chiesa di San Michele, ora polo creativo della famiglia di Francesca Liberatore.
Una settimana creativa nel cuore di Ferrara con Francesca Liberatore. L’ex chiesa di San Michele ha accolto a Ferrara quaranta studenti, coordinati dall’architetto Enrico Como e dal professor Tom di Santo. Entrambi docenti alla facoltà di architettura del Cal Poly California Polytechnic State University. Durante il programma internazionale con partnership svizzera, hanno infatti scelto di prendere come “case of study” lo storico fabbricato ferrarese in relazione all’opera del maestro Liberatore e al percorso del brand della Liberatore.

Un tempo luogo di culto, recentemente acquisito dalla famiglia Liberatore, che ha scelto Ferrara come nuovo “quartier generale”. L’ex chiesa di San Michele ospita infatti le opere scultoree di Bruno Liberatore. In dialogo con le creazioni della figlia, la stilista Francesca Liberatore, anche titolare della cattedra di Moda all’Accademia Belle Arti di Brera. La designer è inoltre docente alla Naba oltre che Advisory Board Member al Marist di NewYork.
Francesca Liberatore per l’ex chiesa di San Michele a Ferrara
In linea con il progetto culturale e di riqualificazione con cui la famiglia Liberatore ha trasformato l’ex chiesa in centro di cultura polivalente. “Non perché ferraresi, ma perché crediamo in un centro sinergico di innovazione e cultura che unisca passato, presente e futuro, fruibile da tutti ed esportato in tutto il mondo”, ha sottolineato la stilista Francesca Liberatore.

Dunque 40 studenti, suddivisi in 7 gruppi, hanno dato vita a 7 proposte di intervento architettonico funzionale alla particolarità dell’edificio. Considerando strutture, problematiche tecniche, estetiche, studio storico e contemporaneo del luogo e della città, necessità e possibili utilizzi.

Proseguendo nello spirito collaborativo di più realtà culturali che possano sinergicamente elaborare insieme nuove visioni, la famiglia Liberatore ha messo a disposizione la sua realtà e strutture nell’attesa della presentazione degli elaborati e di nuova creatività a fine agosto a Lugano.


