Sessant’anni di eleganza senza tempo: la maison Laura Biagiotti celebra una storia unica di stile, innovazione e femminilità, tra moda, cultura e profumi iconici.
Nel panorama della moda italiana, pochi nomi evocano un senso di continuità, eleganza e visione come quello della Maison Biagiotti, che nel 2025 celebra 60 anni di attività. Un anniversario che non è solo cifra tonda, ma autentico traguardo culturale, simbolo di un’evoluzione che ha attraversato generazioni, stili e mercati.

Tutto ha inizio nel 1965 a Roma, grazie al talento di Delia Soldaini Biagiotti, sarta raffinata che confezionava capi su misura. Il suo nome comincia a circolare rapidamente, anche grazie alla creazione delle divise per le hostess di Alitalia, emblema del boom economico italiano e del lifestyle elegante degli anni Sessanta. In breve tempo, le sue creazioni sbarcano a New York, contribuendo a consolidare l’immagine del Made in Italy nel mondo.
Laura Biagiotti, la regina del cashmere
Nello stesso anno, Laura Biagiotti fonda la società Biagiotti Export, aprendo la strada a un’imprenditoria femminile ancora rara nel settore. Il suo debutto sulla scena avviene nel 1972 con la prima sfilata a Firenze: è subito rivoluzione. Laura introduce un’idea di femminilità libera, morbida, mai ostentata. Il cashmere, in particolare, diventa la sua cifra distintiva, tanto che il New York Times la incorona “Queen of Cashmere“.

Negli anni Ottanta la Maison si trasferisce nel suggestivo Castello di Marco Simone, nei pressi di Roma, restaurato con amore dalla stilista e trasformato in quartier generale. Qui, la moda dialoga con l’arte, la natura e l’architettura. Il luogo ospita anche il Marco Simone Golf & Country Club, noto per aver accolto la Ryder Cup 2023.

Parallelamente, Laura Biagiotti si distingue come ambasciatrice culturale del Made in Italy: è la prima stilista italiana a sfilare in Cina, nel 1988, e a portare la moda al Cremlino nel 1995, segnando una nuova era di diplomazia culturale attraverso l’abito. Per questi meriti riceve l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro.
I primi 60 anni e il futuro della maison Biagiotti
Dopo la prematura scomparsa del marito Gianni Cigna, entra in azienda la figlia Lavinia Biagiotti Cigna, terza generazione del brand. Sotto la sua guida, la Maison continua a innovare rispettando la tradizione. Lavinia promuove un dialogo aperto con l’arte e il patrimonio culturale italiano, curando mostre sul Futurismo, sostenendo il restauro del Campidoglio e contribuendo alla rinascita del Teatro La Fenice.

Anche l’universo olfattivo della Maison si espande: i profumi Roma, Venezia e Firenze raccontano l’amore per l’Italia attraverso essenze che combinano eleganza e sensualità. La linea Roma Uomo si evolve fino a includere creazioni come Roma Uomo Green Swing, dedicata al golf, e l’ultima novità Roma Uomo Nero Estremo, lanciata nel 2025, sviluppata con tecnologia AI per evocare le suggestioni della notte romana.

Sessant’anni dopo il primo punto a mano di Delia, la Maison Biagiotti continua a scrivere una storia tutta italiana, intrecciando sartorialità, innovazione e responsabilità sociale. E confermando, ancora una volta, che la moda può essere molto più di un abito: un racconto di vita, stile e cultura che si rinnova nel tempo.


