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Laura Biagiotti: 60 anni di stile, innovazione e Made in Italy

Laura e Lavinia Biagiotti alla sfilata AI 2011/12 – 60 anni di moda italiana
Sessant’anni di eleganza senza tempo: la maison Laura Biagiotti celebra una storia unica di stile, innovazione e femminilità, tra moda, cultura e profumi iconici.

Nel panorama della moda italiana, pochi nomi evocano un senso di continuità, eleganza e visione come quello della Maison Biagiotti, che nel 2025 celebra 60 anni di attività. Un anniversario che non è solo cifra tonda, ma autentico traguardo culturale, simbolo di un’evoluzione che ha attraversato generazioni, stili e mercati.

Una modella sorridente sfila in un voluminoso abito bianco "Bambola" di Laura Biagiotti, con maniche ampie e gonna a balze, durante la sfilata Primavera/Estate 1977.
L’iconico Abito Bambola di Laura Biagiotti, presentato alla sfilata Primavera/Estate 1977 – wondernetmag.com

Tutto ha inizio nel 1965 a Roma, grazie al talento di Delia Soldaini Biagiotti, sarta raffinata che confezionava capi su misura. Il suo nome comincia a circolare rapidamente, anche grazie alla creazione delle divise per le hostess di Alitalia, emblema del boom economico italiano e del lifestyle elegante degli anni Sessanta. In breve tempo, le sue creazioni sbarcano a New York, contribuendo a consolidare l’immagine del Made in Italy nel mondo.

Laura Biagiotti, la regina del cashmere

Nello stesso anno, Laura Biagiotti fonda la società Biagiotti Export, aprendo la strada a un’imprenditoria femminile ancora rara nel settore. Il suo debutto sulla scena avviene nel 1972 con la prima sfilata a Firenze: è subito rivoluzione. Laura introduce un’idea di femminilità libera, morbida, mai ostentata. Il cashmere, in particolare, diventa la sua cifra distintiva, tanto che il New York Times la incorona “Queen of Cashmere“.

Laura Biagiotti con modelle in Piazza Tien An Men, Cina, nel 1988, durante la prima sfilata italiana nel paese, con l'edificio imperiale sullo sfondo.
Laura Biagiotti porta la moda italiana in Cina con la sua storica sfilata a Piazza Tien An Men nel 1988 – wondernetmag.com

Negli anni Ottanta la Maison si trasferisce nel suggestivo Castello di Marco Simone, nei pressi di Roma, restaurato con amore dalla stilista e trasformato in quartier generale. Qui, la moda dialoga con l’arte, la natura e l’architettura. Il luogo ospita anche il Marco Simone Golf & Country Club, noto per aver accolto la Ryder Cup 2023.

Laura Biagiotti in abito bianco con modelle davanti alla Cattedrale di San Basilio innevata a Mosca, Russia, durante la sfilata del 1995.
Laura Biagiotti, la sfilata in Russia nel 1995, un altro capitolo significativo nei 60 anni di espansione globale della griffe – wondernetmag.com

Parallelamente, Laura Biagiotti si distingue come ambasciatrice culturale del Made in Italy: è la prima stilista italiana a sfilare in Cina, nel 1988, e a portare la moda al Cremlino nel 1995, segnando una nuova era di diplomazia culturale attraverso l’abito. Per questi meriti riceve l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro.

I primi 60 anni e il futuro della maison Biagiotti

Dopo la prematura scomparsa del marito Gianni Cigna, entra in azienda la figlia Lavinia Biagiotti Cigna, terza generazione del brand. Sotto la sua guida, la Maison continua a innovare rispettando la tradizione. Lavinia promuove un dialogo aperto con l’arte e il patrimonio culturale italiano, curando mostre sul Futurismo, sostenendo il restauro del Campidoglio e contribuendo alla rinascita del Teatro La Fenice.

Lavinia Biagiotti Cigna in una giacca bianca sorride seduta all'aperto, con un campo da golf e un castello sullo sfondo, durante l'80° Open Italia.
Lavinia Biagiotti Cigna all’80° Open Italia al Marco Simone Golf & Country Club – wondernetmag.com

Anche l’universo olfattivo della Maison si espande: i profumi Roma, Venezia e Firenze raccontano l’amore per l’Italia attraverso essenze che combinano eleganza e sensualità. La linea Roma Uomo si evolve fino a includere creazioni come Roma Uomo Green Swing, dedicata al golf, e l’ultima novità Roma Uomo Nero Estremo, lanciata nel 2025, sviluppata con tecnologia AI per evocare le suggestioni della notte romana.

Laura Biagiotti e Lavinia Biagiotti sorridono sedute su un parapetto con il Castello di Marco Simone sullo sfondo, unendo generazioni di stile Biagiotti.
Laura e Lavinia Biagiotti insieme al Castello Marco Simone – wondernetmag.com

Sessant’anni dopo il primo punto a mano di Delia, la Maison Biagiotti continua a scrivere una storia tutta italiana, intrecciando sartorialità, innovazione e responsabilità sociale. E confermando, ancora una volta, che la moda può essere molto più di un abito: un racconto di vita, stile e cultura che si rinnova nel tempo.

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