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Max Mara, la sfilata Primavera-Estate 2023 ispirata agli anni ’20 sulla French Riviera

Max Mara, la sfilata Primavera-Estate 2023
Max Mara ha presentato in Piazza Affari a Milano la sua collezione Primavera-Estate 2023, ispirata a due donne con una visione condivisa della modernità. Una è Renée Perle, modella e musa del fotografo francese Jacques Henri Lartigue. L’altra è la designer e architetta irlandese Eileen Gray, considerata una pioniera dell’estetica dell’International Style

Per la collezione Primavera-Estate 2023, presentata con un fashion show in Piazza Affari a Milano, Max Mara immagina un incontro tra due artiste degli anni ’20 del Novecento. Due donne, diventate icone del cosiddetto stile French Rivera.

Una è Renée Perle, modella e amante del celebre fotografo Jacques Henri Lartigue. L’altra invece è l’architetta e designer Eileen Gray, artefice tra l’altro della famosa villa E-1027 a Roquebrune-Cap-Martin. Da aprile a settembre, quando gli aristocratici chiudevano le loro grandi ville, erano i bohémien a recarsi nella Riviera francese. Era inevitabile che accadesse qualcosa di speciale quando personalità del calibro di F. Scott Fitzgerald, Picasso e Stravinsky si incontravano. Quando poi Zelda Fitzgerald, Dora Maar e Bronislava Nijinska, Dorothy Parker, Joséphine Baker e Isadora Duncan si univano a loro, le donne da muse diventavano artiste.

Max Mara, la sfilata Primavera-Estate 2023 ispirata alle atmosfere della French Riviera

I look principali della collezione Primavera-Estate 2023 di Max Mara sono ispirati allo stile di di Renée Perle, la principale interprete dello Stile Riviera. Ricordata nei libri di storia come la silenziosa musa e amante di Jacques Henri Lartigue, è la protagonista di alcune tra le sue più memorabili fotografie. Gli occhi bordati di kohl, l’arco di Cupido perfettamente disegnato e i capelli acconciati con le finger Waves. In passerella sfilano Tank top che lasciano la schiena scoperta, voluminosi pantaloni in tela, morbidi cappelli dall’ampia tesa per proteggersi dal sole, gonne lunghe e languide che abbracciano i fianchi per poi scivolare in un mare di godet. Stravaganti fiocchi in organza e stampe floreali, tipiche dello stile di Renée Perle e dell’arte vernacolare.

L’ispirazione viene anche dalle planimetrie di Eileen Gray, che a Roquebrune-Cap-Martin ha costruito E-1027, una villa in riva al mare per sé e per il suo amante, dando un’interpretazione al femminile del modernismo. Rifuggendo dal rigido ascetismo dei maestri a lei contemporanei, la Gray incorporava occasionali linee curve con un sinuoso taglio a sbieco. E-1027 trasmette un senso di artigianalità, a ricordare che è una casa progettate per una donna e un uomo, non per una macchina.

Allo stesso modo, per Max Mara ogni capo è disegnato non soltanto per essere indossato, ma per essere vissuto. Ecco dunque in passerella per la Primavera-Estate 2023 di Max Mara una serie di total look in lino greggio, un filato non tinto che sembra iuta, talvolta lavorati con orli a frange. Le silhouette strutturate dei classici cappotti assumono la delicata allure delle vestaglie da mare sbiadite dal sole. “L’architettura della vita interiore” di Gray si distingue per le sfumature di blu Mediterraneo che risvegliano il cuore. Nello stesso colore, Max Mara presenta per la Primavera-Estate 2023 la sua interpretazione delle bleu de travail in drill di cotone. E durante la sfilata Max Mara Primavera-Estate 2023, sembra quasi di vedere Renée Perle ed Eileen Gray rivolgere i loro sguardi allo scintillante blue horizon…

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