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“Doriana”, l’art movie nato da uno spettacolo teatrale durante il lockdown

"Doriana", l'art movie nato durante il lockdown
L’ultimo lavoro di Mariano Lamberti, interpretato da Caterina Gramaglia, è un art-movie che nasce dal teatro e sperimenta il cinema durante il lockdown.

Un film nato tra le mura della quarantena. È la storia di “Doriana”, di Mariano Lamberti, raccontata dall’interpretazione dell’attrice Caterina Gramaglia, protagonista dell’art-movie che, nella sua stessa creazione, è un vero e proprio esperimento meta-filmico che ha visto la luce durante il periodo del lockdown. Presentato a Roma nel pieno rispetto delle norme anti Covid, l’ultimo lavoro di Lamberti ha di recente preso parte al prestigioso festival Indie Cinema, che ha definito l’opera sperimentale e conturbante.

“Doriana”, un film nato dal teatro

La creazione del film è una storia tutta da raccontare: “Doriana Grigio Van”a doveva essere uno spettacolo teatrale a tutti gli effetti, un monologo esistenziale sull’isolamento forzato, scritto dall’autrice Roberta Calandra. Una sorta di preludio di ciò che poi sarebbe avvenuto nella nostra vita reale con l’arrivo delle chiusure causate dal virus. Una coincidenza sorprendente che nessuno poteva prevedere ma che è avvenuta a tutti gli effetti. Il regista Lamberti ha deciso di non abbandonare il progetto ma di avviare le prove online.

"Doriana", l'art movie nato durante il lockdown

L’art-movie “Doriana”, una storia moderna che guarda al passato attraverso i social network

È proprio una prova dopo l’altra, che arriva l’idea di fare di quelle riprese digitali un vero e proprio film. Un prodotto sempre più particolare e articolato, diventato un esperimento-bisogno per la troupe, che ne ha curato la genesi nei minimi dettagli. Girato completamente con un iPhone X, “Doriana” si è trasformato in un art-movie introspettivo, intimo e viscerale. Attuale ma con continui riferimenti ad un grande classico della letteratura, come “Il Ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde.

"Doriana", l'art movie nato durante il lockdown
Doriana, film nato in quarantena

Doriana, maniaca del controllo che perde il lavoro

Cosa succederebbe se una donna gelida e malata di controllo, perdesse il suo lavoro? Probabilmente cadrebbe in depressione, tanto da auto carcerarsi dentro casa. E se scoprisse che i social network sono un potentissimo mezzo di comunicazione, una porta da attraversare per raccontare e scoprire il suo vero “io”, distruggere l’idea di se stessa e quindi rinascere?

“Doriana” in diretta social, distrugge se stessa per rinascere

È questa la storia di Doriana, che ha fondato la sua vita sul successo nel mondo della Pubblicità. Ha imparato a venerare la Forma e la Confezione. La creazione autentica, al contrario, la disprezza e la terrorizza. Ad un tratto Doriana perde il lavoro e, per disperazione, si chiude in casa scoprendo, però, che può comunicare verso l’esterno grazie ai social network. Attraverso il racconto di se stessa in streaming, la donna vivrà un’esperienza esistenziale che la porterà alla distruzione di sé e alla ricerca della propria autenticità. La protagonista prenderà, dunque, coscienza del momento catastrofico della sua vita e disinnescherà vecchie ruggini riuscendo finalmente a ricostruirsi e rinascere.

 

 

 

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