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Wedding tourism: gli stranieri si sposano in Italia per il cibo, la cultura e la buona ospitalità

Le nozze dal sapore made in Italy piacciono agli stranieri: sono oltre 9000 (+2,1%) quelle celebrate nel 2019. Dalla Borsa del Matrimonio in Italia, le tendenze e le preferenze delle coppie estere

La cucina e lo stile italiano sono i due pilastri alla base di ogni scelta di nozze di coppie straniere nel Belpaese. Non interessa la Nazione di provenienza, tutti i futuri sposi esteri nel pianificare il wedding scelgono un menù a base di prodotti della tradizione. Spesso tengono conto delle ricette regionali oltreché nazionali. Amano e sposano in pieno non solo un’offerta enogastronomica apprezzata e conosciuta in tutto il mondo, ma tutta la cultura del territorio che la circonda. Anche gli indiani che comunque, per rispettare e celebrare anche i legami con la Patria, preferiscono optare per una doppia cerimonia.

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Ad analizzare il fenomeno e anticipare tendenze e preferenze è BMII – Borsa del Matrimonio in Italia

Si tratta di una manifestazione che promuove il turismo dei matrimoni attraverso attività di incoming e internazionalizzazione. La prossima edizione si svolgerà il 31 gennaio e il 1 febbraio 2020 a Roma, presso il Palazzo dei Congressi. Per la nuova edizione dell’evento sono attesi 100 buyer e wedding planner provenienti da diverse parti del mondo, che hanno così l’occasione di scoprire le migliori proposte del settore e l’eccellenza del made in Italy. Il Belpaese si è confermato anche nell’ultimo anno tra i principali marketplace del wedding tourism. Sono oltre 9000 le nozze tra stranieri celebrate solo nel 2019, e oltre 440mila le persone arrivate in Italia per le cerimonie. L’Italia è unadestinazione amata e sempre più richiesta grazie al suo patrimonio culturale e naturalistico, oltreché enogastronomico. “Perché gli stranieri scelgono di sposarsi in Italia? Ma per il buon cibo, lo stile di vita, il mare e la campagna – spiega Angela Böck, fondatrice di Marry me in Italy e ospite della BMII come buyer nella trascorsa edizione. Non solo, anche per gli italiani! Almeno è quello che dicono i miei clienti, per lo più tedeschi. L’Italia offre così tanto e le coppie con cui lavoro sono disposte volentieri anche a spendere di più di quello che investirebbero nel loro Paese di origine perché un matrimonio nel Belpaese è veramente una cosa unica e non da tutti. E non dimentichiamoci del sole, la cosa più importante per gli stranieri”. 

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Nel definire i dettagli delle nozze contano usi e gusti degli sposi

Se gli anglofoni aspirano a trasformare il proprio matrimonio in un grande party, scandinavi e tedeschi tendenzialmente richiedono un evento minimal ed elegante, riconoscendo particolarmente la qualità di ciò che viene offerto loro. “Danno valore alle cose e rispettano il lavoro che si fa per loro – continua Angela Böck. Io ho solo sposi gentilissimi, riconoscenti, dolcissimi, educati e soprattutto innamorati!”. Tra i luoghi preferiti scelti quale cornice delle nozze, ci sono località di mare (molto richiesta come destinazione è la Sardegna) ma anche di campagna, in special modo quella toscana. “E ovviamente le città d’arte come Roma, Venezia e Verona”. 

Particolarmente amata è anche la Campania, principalmente la zona costiera. “Gli stranieri scelgono la nostra terra oltreché per l’ospitalità e i bei luoghi da scoprire, perché sono amanti della nostra cultura enogastronomica – sottolinea Adelaide Palomba di Villa Balke, struttura esclusiva di Torre del Greco nel Golfo di Napoli, e seller della BMII -, tanto che anche gli invitati si trattengono sempre qualche giorno in più”. I festeggiamenti durano sempre almeno due giorni. In caso di soggiorno lungo “di solito nella nostra area si organizzano visite guidate in siti archeologici, passeggiate sul Vesuvio, escursioni a Capri o in costiera amalfitana”. 

Il banchetto nuziale deve avere un menù rigorosamente italiano

Oltre ai paesaggi incantevoli sono la cultura del territorio e il buon cibo a essere ricercati. “Anche gli indiani, che organizzano sempre la doppia cerimonia e che per la giornata dedicata al rito Hindu optano per piatti tradizionali (spesso preparati da un loro chef), per il giorno del wedding party/cena di gala selezionano un menù rigorosamente italiano” – prosegue Adelaide Palomba.

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Tra le varie opzioni, “il pesce è spesso preferito dagli sposi. La scelta delle ricette può cambiare a seconda della cultura della coppia, specie se vegetariana o vegana. Quasi sempre immancabili al banchetto nuziale sono mozzarella, pomodori, pasta e parmigiana di melanzane”. 

Per wedding planner e agenzie di incoming, le imprese italiane specializzate nel settore del turismo e del matrimonio sono ormai partner stabili che devono accontentare le richieste dei propri clienti, contando sulla collaborazione di fornitori locali altamente qualificati e competenti.

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