Teyana Taylor è protagonista della nuova campagna Alaïa Summer/Fall 2026 fotografata da David Sims, tra sensualità, forza e silhouette scultoree.
Teyana Taylor non ha bisogno di una posa studiata per riempire un’immagine, le basta muoversi: ed è probabilmente questo il motivo per cui Alaïa l’ha scelta come protagonista della campagna Summer/Fall 2026, affidata all’obiettivo di David Sims. Il risultato è una serie di immagini in bianco e nero dove abiti e corpo sembrano parlare la stessa lingua.

Attrice, cantante, performer e ballerina, Taylor porta nella campagna qualcosa che va oltre la semplice presenza da celebrity. C’è il controllo fisico di chi conosce perfettamente il proprio corpo, ma anche una sensualità sicura, mai costruita. Esattamente il territorio che Alaïa esplora da sempre.
Teyana Taylor per Alaïa Summer/Fall 2026
Negli scatti di David Sims, Teyana Taylor indossa alcune delle silhouette più riconoscibili della Maison. Ci sono gli abiti in maglia effetto seconda pelle che seguono le curve, un minidress ricoperto di elementi metallici e un modello in jersey con cut-out anatomici che sottolineano il punto vita.

La scenografia praticamente scompare. Niente deve distrarre dal rapporto tra corpo e abito. Taylor si piega, si tende, trova equilibri quasi impossibili e trasforma ogni look attraverso il movimento. Anche il video della campagna segue la stessa idea, costruendo una successione di ritratti in movimento.
Da Grace Jones e Tina Turner a Teyana
La scelta non arriva dal nulla. Alaïa ha costruito negli anni un rapporto speciale con donne dalla presenza scenica potentissima, da Grace Jones a Tina Turner. Teyana Taylor entra perfettamente in questa genealogia: non interpreta semplicemente gli abiti, li porta dentro il proprio linguaggio fisico.
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E c’è un dettaglio che rende la campagna ancora più interessante. La collezione Summer/Fall 2026 è l’ultima disegnata da Pieter Mulier per Alaïa, prima del suo passaggio a Versace. Presentata a Parigi lo scorso marzo, ha chiuso cinque anni nei quali il designer ha riportato al centro la costruzione dell’abito e la sua relazione con il corpo femminile.
Affidare queste immagini a Teyana Taylor sembra allora quasi una dichiarazione finale: Alaïa non veste il corpo per nasconderlo. Lo lascia parlare.


