Annapurna presenta a Pitti Uomo la collezione SS27 tra cashmere, lino, rafia e maglieria dall’estetica libera e materica.
In occasione di Pitti Immagine Uomo a Firenze, Annapurna, la maglieria di Prato fondata nel 1978 da Aida Barni e specializzata in filati di pregio e cashmere, ha svelato la sua collezione SS27. La storica azienda di maglieria Made in Italy, ha presentato dunque due capi maschili che sintetizzano la filosofia della nuova collezione. La collezione, À Corps Perdu, è nata da una ricerca istintiva sulla spontaneità e sulla gioia di vivere. Una collezione che rifiuta il rigore per lasciare spazio alla libertà del gesto, all’imperfezione e all’unicità. Come i bambini che si lanciano senza esitazione verso nuove avventure, chi indossa il marchio attraversa la materia con un’attitudine libera, selvaggia e molto personale. Riscrivendo dunque ogni regola attraverso il proprio modo di essere.
Annapurna maglieria uomo SS27
Il primo capo Annapurna è pull costruito attraverso intrecci e strappi inattesi, dove la maglia evolve in punti irregolari e tridimensionali. La rafia si mescola a un lino grezzo e materico, creando superfici vibranti che restituiscono una luce inedita e una nuova profondità di nero. Le aperture e le imperfezioni controllate trasformano il capo in manifesto espressivo. La maglieria è una materia viva, in continua trasformazione. Una fettuccia di cotone dall’aspetto consumato restituisce al secondo capo tutta la bellezza dell’imperfezione: il fascino di qualcosa di vissuto, attraversato dal tempo e dall’uso. Realizzato in tonalità stucco opaca e materica, il pull mantiene una mano molto morbida nonostante la sua estetica grezza e irregolare. I volumi over convivono con una costruzione essenziale e lineare di polsi, fondo e scollo. Buchi realizzati in maglieria emergono sulla superficie come interventi spontanei su una tela, trasformando il capo del brand in un gesto espressivo, libero e materico.


