Sarah Burton firma la nuova campagna Givenchy Spring 2026: un ritratto intenso di Rooney Mara e Paul Simonon, tra arte, eleganza e ribellione.
Nel nuovo capitolo di Givenchy by Sarah Burton, la fotografia incontra l’anima più intima del ritratto. Per la campagna Givenchy Spring 2026, l’attrice Rooney Mara e il musicista Paul Simonon, icona punk e artista visivo, diventano i protagonisti di un racconto visivo firmato da Collier Schorr.

In uno spazio sospeso tra arte e introspezione, la direttrice creativa Sarah Burton esplora il tema dell’amicizia come fonte d’ispirazione. “I miei amici sono spesso le mie muse, e le mie muse spesso diventano amiche”, afferma la designer, definendo così la poetica che attraversa l’intera serie.
Givenchy Spring 2026
La campagna si sviluppa come un dialogo tra mondi apparentemente lontani. Da un lato la raffinatezza silenziosa di Rooney Mara, interprete di una femminilità cerebrale e mai scontata. L’attrice interpreterà Audrey Hepburn in un biopic prodotto e diretto da Luca Guadagnino, ancora in fase di sviluppo.

Dall’altro, l’energia ribelle di Simonon, ex bassista dei The Clash e oggi artista riconosciuto. Entrambi incarnano la visione di Givenchy come spazio di libertà e contaminazione creativa, dove moda e cultura si fondono in un’estetica essenziale e consapevole.

Fondata nel 1952 da Hubert de Givenchy, la maison francese ha costruito la propria leggenda sull’eleganza misurata e l’equilibrio tra classicismo e modernità. Dalle linee pure amate da Audrey Hepburn al minimalismo di Riccardo Tisci, fino all’energia sperimentale di Matthew M. Williams, Givenchy ha sempre ridefinito il concetto di couture contemporanea.

Oggi, con Sarah Burton, già celebre per la sua lunga esperienza da Alexander McQueen, la maison entra in una fase di rinnovata sensibilità umana e sartoriale, dove la forza del dettaglio incontra l’emozione dello sguardo.

La Spring 2026 è più di una campagna: è una dichiarazione d’intenti. Una riflessione sul potere dei legami, sull’identità come opera d’arte in continua evoluzione. Rooney Mara e Paul Simonon non posano, ma vivono il linguaggio Givenchy, trasformando ogni immagine in un ritratto di autenticità, bellezza e verità.


