A 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, ripercorriamo la sua vita, la carriera, gli amori e l’eredità che continua a influenzare moda, beauty e cultura pop.
Ci sono stelle che brillano per una stagione e altre che continuano a illuminare il mondo molto tempo dopo essersi spente. Marilyn Monroe appartiene alla seconda categoria: a 100 anni dalla sua nascita, il fascino dell’attrice americana rimane intatto.
Non è soltanto una delle figure più celebri della storia del cinema, ma un simbolo universale di femminilità, desiderio, vulnerabilità e trasformazione.
Marilyn Monroe, 100 anni di fascino
Nata come Norma Jeane Mortenson il 1° giugno 1926 a Los Angeles, Marilyn ebbe un’infanzia difficile, segnata dall’instabilità familiare e da numerosi periodi trascorsi in affidamento. La ragazza timida che sognava una vita diversa trovò nella fotografia la sua prima occasione di riscatto.

Negli anni Quaranta iniziò a lavorare come modella e, grazie alla sua fotogenia straordinaria, attirò rapidamente l’attenzione degli studios di Hollywood. Fu proprio in quel periodo che nacque Marilyn Monroe. I capelli divennero biondo platino, il sorriso si trasformò nel più famoso del Novecento e Hollywood trovò la sua nuova stella.
La conquista di Hollywood
Negli anni Cinquanta Marilyn Monroe diventò una delle attrici più richieste dell’industria cinematografica americana. Film come Gli uomini preferiscono le bionde, Come sposare un milionario, Quando la moglie è in vacanza e A qualcuno piace caldo la consacrarono come una delle più grandi icone dello schermo.

Dietro l’immagine della bionda seducente si nascondeva però una donna intelligente e determinata, spesso frustrata dai ruoli stereotipati che le venivano assegnati. Per sottrarsi al controllo degli studios fondò una propria casa di produzione, una scelta rivoluzionaria per un’attrice dell’epoca.
Marilyn desiderava essere riconosciuta come interprete e non soltanto come simbolo sessuale. Studiò recitazione a New York presso l’Actors Studio e lavorò costantemente per perfezionare il proprio talento.
Gli amori che alimentarono la leggenda
La vita sentimentale di Marilyn Monroe ha contribuito in modo significativo alla costruzione del suo mito. Il primo matrimonio arrivò nel 1942 con James Dougherty, quando aveva appena sedici anni. L’unione terminò pochi anni dopo, quando la futura attrice iniziò a costruire la propria carriera.
Nel 1954 sposò la leggenda del baseball Joe DiMaggio. Il matrimonio durò soltanto nove mesi, ma il legame tra i due rimase profondo per tutta la vita. Secondo numerose testimonianze, DiMaggio continuò ad amarla anche dopo il divorzio.

Nel 1956 Marilyn convolò a nozze con il drammaturgo Arthur Miller, autore di capolavori come Morte di un commesso viaggiatore. La loro relazione rappresentò il tentativo di costruire una vita più intellettuale e stabile, ma anche questo matrimonio si concluse con una separazione.
Nel corso degli anni le furono attribuite numerose relazioni, comprese quelle con figure influenti della politica americana come John Fitzgerald Kennedy e suo fratello Robert Kennedy. Molte di queste storie continuano ancora oggi ad alimentare dibattiti, libri e documentari.
Un’icona che ha cambiato la moda e il beauty
L’influenza di Marilyn Monroe va ben oltre il cinema. Ancora oggi il suo stile rappresenta un riferimento costante per stilisti, fotografi e makeup artist.
L’abito bianco plissé indossato in Quando la moglie è in vacanza è probabilmente uno dei vestiti più riconoscibili della storia della moda. I suoi tubini aderenti, come l’abito lungo color carne di Jean Louis, venduto all’asta per 1,26 milioni di dollari nel 1999, che Marilyn ha indossato per cantare Happy Birthday Mr. President per il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, che compiva 45 anni al Madison Square Garden di New York. Lo stesso indossato che Kim Kardashian ha indossato al Met Gala 2022. E poi gli abiti da sera tempestati di cristalli e le silhouette che esaltavano le curve hanno contribuito a definire un ideale di glamour che continua a ispirare le passerelle contemporanee.

Anche nel beauty Marilyn ha lasciato un’eredità enorme. Il rossetto rosso, la pelle luminosa, l’eyeliner allungato e i capelli biondo platino sono diventati elementi iconici ancora oggi reinterpretati da brand e makeup artist di tutto il mondo. Dalle campagne pubblicitarie alle collezioni moda, il suo volto continua a essere citato e omaggiato da generazioni di creativi. Da Madonna a Lady Gaga, da Versace a Dolce&Gabbana, l’estetica Monroe ha attraversato decenni senza perdere forza.
La morte e la nascita del mito
Il 5 agosto 1962 Marilyn Monroe venne trovata morta nella sua casa di Brentwood, a Los Angeles. Aveva soltanto 36 anni. La causa ufficiale fu un’overdose di barbiturici classificata come probabile suicidio. Le circostanze della sua morte tuttavia hanno generato nel tempo infinite teorie, alimentando ulteriormente il mistero attorno alla sua figura. Paradossalmente, proprio quel tragico finale contribuì a trasformare Marilyn da celebrità a leggenda.
A cento anni dalla nascita, il suo volto continua a comparire su copertine, mostre, collezioni moda e campagne pubblicitarie. Perché Marilyn Monroe non è stata soltanto una diva. È diventata un linguaggio visivo, un simbolo culturale e una delle poche icone capaci di attraversare il tempo senza invecchiare mai.


