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Ballantyne SS26: la campagna tra Londra e Venezia, heritage e spirito cosmopolita

Modella nella campagna Ballantyne SS26 all’interno di una storica tessitura veneziana
Ballantyne presenta la campagna SS26: un viaggio tra Londra e Venezia tra eleganza rilassata, heritage italiano e visione cosmopolita contemporanea.

Per la stagione SS26 Ballantyne prosegue il proprio percorso di rinnovamento. Consolidando così una nuova fase del brand che unisce radici e visione, tradizione e contemporaneità. Oggi Ballantyne è dunque un marchio profondamente italiano e al tempo stesso cosmopolita per spirito e visione. Tutti i tessuti della collezione sono realizzati in Italia. Espressione di una vera e propria manifattura d’eccellenza capace di interpretare la maglieria in chiave moderna e versatile.

Modelli Ballantyne SS26 su una barca nei canali di Venezia con look casual elegante
Lo stile Ballantyne si muove tra i canali di Venezia nella campagna SS26 – wondernetmag.com

L’ispirazione nasce da un viaggio immaginario da Londra a Venezia, a bordo dell’Orient Express. Ovvero il simbolo di eleganza, scoperta e movimento. Un percorso che riflette lo spirito del marchio, in costante evoluzione, e la sua capacità di trasformare il proprio heritage in chiave attuale, aprendosi a nuove culture, età, geografie. Il racconto visivo della collezione continua la narrazione iniziata nella campagna FW25, dove protagonisti erano volti e luoghi reali.

Ballantyne SS26

Anche questa stagione Ballantyne ha scelto di raccontarsi attraverso una comunità autentica di persone che incarnano i valori fondanti del brand. Come creatività, originalità, tradizione, cosmopolitismo e artigianalità. La campagna SS26 ha preso vita proprio a Venezia, punto d’arrivo del viaggio, ed ha come protagonisti gli abitanti reali dell’isola. Fra cui Jure Kastelic e Marta Barina, un artista e una gallerista che dopo Londra hanno scelto Venezia come luogo di ripartenza creativa.

Uomo con maglieria Ballantyne SS26 seduto in un locale veneziano
La maglieria Ballantyne SS26 tra quotidianità e stile veneziano – wondernetmag.com

Poi Gianluigi Wahba, un ristoratore veneziano di seconda generazione, figlio di un imprenditore egiziano. E anche Giulia Bevilacqua, una giovane dallo sguardo moderno rappresentante della più antica tessitura veneziana. Così come i campani Nay Santangelo e Davide Salvati con il loro negozio vintage. Infine Alessandro Ragazzo, il giovane cantautore cresciuto nella provincia veneziana. Tutti accomunati da passione sincera e dall’originalità delle proprie idee riflettono la vera natura del Club Ballantyne.

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