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Orticolario, l’Eden arricchisce l’ Orto Botanico dell’Università di Genova

Coloratissime piante e fiori esposti a Orticolario 2025, evento dedicato al paesaggio e alla cultura botanica a Villa Erba e Genova
Eden di Orticolario continua con DZONOT, l’installazione immersiva di Jonathan Arnaboldi e Matteo Pellicanò:è all’Orto Botanico dell’Università di Genova.

A conclusione della 15a edizione, Orticolario riconferma impegno nel promuovere la cultura del paesaggio oltre i confini di Villa Erba: alcune piante utilizzate per le installazioni sono state infatti affidate all’Orto Botanico dell’Università di Genova. L’Eden, tema della manifestazione di quest’anno, è raccontato in tutta la sua potenza espressiva in DZONOT. Ovvero l’installazione immersiva firmata da Jonathan Arnaboldi e Matteo Pellicanò tra le piante del vivaio Central Park di Mario Mariani e Matteo Boccardo e Piante Faro.

Ispirato ai cenotes, le millenarie cavità di origine carsica che diventano scrigni di biodiversità, il progetto ha messo in scena una dimensione primigenia. Uno spazio sospeso tra ordine e caos, in cui il visitatore è invitato all’esplorazione. A smarrirsi per ritrovare un inedito equilibrio con il selvaggio. Tra superficie e profondità̀, tra luce e ombra. Sacralità̀ di una vegetazione che cresce libera, indomita, incontaminata. Rivelata attraverso il linguaggio compositivo di piante di diverse specie e origini, inedite per luogo e rare.

Eden di Orticolario a Genova

In ottica di sostenibilità, a chiusura di Orticolario alcune piante utilizzate per le installazioni sono state dunque affidate all’Orto Botanico dell’Università di Genova, all’attenzione della curatrice Elena Mora. La paesaggista si occupa di valorizzazione delle collezioni scientifiche e della gestione del patrimonio verde dell’Ateneo e dei Giardini Botanici Hanbury ed è specializzata anche in tecniche di coltivazione rigenerativa e gestione dei giardini sostenibili

Un Eden primordiale con grandi felci, alberi di Ficus, grande varietà di palme, l’albero “del fuoco” Brachychiton rupestris. E poi, la Strelitzia augusta e la Strelitzia reginae, note anche come Uccello del Paradiso. Accanto una moltitudine di Farfugium japonicum dalle grandi foglie decorative. Philodendron di diverse dimensioni, l’Alocasia macrorrhizos, le canne d’india e indica con i loro fiori rosso vivo. Infine la Schefflera actinophylla con foglie a ombrello, e gli alberi del pomodoro. L’appuntamento con Orticolario è per il prossimo autunno: dal 1 al 4 ottobre 2026.

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