Ad Orticolario 2025 assegnato alla chef Antonia Klugmann il premio “Per un Giardinaggio Evoluto” , e fra gli spazi creativi premio Stampa a Spazio Amorfini.
Orticolario 2025 è iniziato: la quindicesima edizione, dedicata all’Eden e alle piante alimurgiche, è stata inaugurata giovedì e, fino a domenica 5 ottobre, vivacizza il parco secolare di Villa Erba, a Cernobbio sul Lago di Como. La seconda giornata è iniziata con il conferimento del premio Per un Giardinaggio Evoluto 2025 alla chef triestina Antonia Klugmann, patronne del ristorante L’Argine a Vencò, nota per la sua cucina basata su un profondo rispetto per la materia prima e la terra.

La Klugmann ha fatto della ricerca e dell’uso di erbe spontanee commestibili un manifesto. Una cucina in mutamento secondo le stagionalità e mai uguale a sè stessa. “Per la sua visione innovativa, che l’ha guidata nell’esplorazione del selvatico in modo autentico e rispettoso. Creando proposte culinarie che non sono solo un’esperienza gastronomica. Ma anche un messaggio profondo di sostenibilità, cura per l’ambiente e connessione con la terra”. Così ha dichiarato Moritz Mantero, presidente di Orticolario.
I premi di Orticolario 2025
Poi le premiazioni delle installazioni, selezionate dalla giuria del Concorso Internazionale Spazi Creativi. Ad aggiudicarsi il premio “La Foglia d’oro del Lago di Como” lo Spazio Miretti “Uno scrigno di natura rigenerante” di Flavio Miretti, Brigitta Balestri e Matilde Tonelli.

“Per la capacità di rappresentare l’Eden come ecosistema multisensoriale e accessibile al pubblico. E per aver saputo tradurre un concetto complesso in un’esperienza sensoriale e culturale immersiva con attenzione alla qualità botanica e alla sostenibilità” è la motivazione della giuria.

Il premio Empatia e Villa d’Este allo Spazio Il giardino dei giunchi “Ecospirituale” di Daniela Giraudo. Per la capacità di emozionare con Eden poetico, multisensoriale, immersivo e ricco di biodiversità. Premio Villa Carlotta, Grandi Giardini Italiani e AIAPP Matilde Marazzi a Spazio Oasi Studio “Viaggio primordiale” di Andrea Volonterio e Davide Simoncini. Infine l’iconico premio Stampa, conferito dalla stampa accreditata, a Spazio Amorfini Garden “Hortus/Silva” di Davide Boschetti.


