Odissi ha presentato le Giorgia Ballet Flat. Ovvero le ballerine in pelle lucida perfette per completare qualsiasi look. La rivisitazione di un classico!
Odissi ha svelato la nuova calzatura Giorgia Ballet Flat. Ovvero una esclusiva ballerina in pelle lucida impreziosita da eleganti cinturini con fibbie. Caratterizzata da una classica punta a mandorla, suola in gomma e soletta imbottita per garantire comfort e supporto tutto il giorno, Giorgia è pensata dal brand per accompagnare in ogni momento.

Una silhouette super versatile, davvero perfetta dal giorno alla sera, che unisce funzionalità e stile senza tempo: l’alleata ideale per godersi gli ultimi giorni d’estate. Ma anche per iniziare l’autunno con un super stile già iconico.

Disponibile in un delicato rosa pastello per un’eleganza più classica o in nero lucido per un tocco moderno e super glam, la Giorgia Ballet Flat è il dettaglio perfetto per completare proprio qualsiasi look. Il design riflette una profonda attenzione per la qualità, garantendo dunque che ogni calzatura resista nel tempo.
Giorgia Ballet Flat di Odissi
La nuova collezione di Odissi anticipa una delle prossime tendenze a tema ballerine. Per quest’estate, così come per il prossimo autunno 2025, infatti andranno nuovamente di moda le ballerine. La particolarità del modello Giorgia Ballet Flat? Naturalmente è la suola in gomma, simile in tutto e per tutto a quella delle sneakers. Sotto la direzione artistica di Daniele Michetti. Celebrando il patrimonio dell’artigianato, introduce calzature che uniscono stile senza tempo con praticità moderna.

Progettate per diventare pezzi essenziali di ogni guardaroba sofisticato. Tutte le calzature femminili del brand uniscono un raffinato stile senza tempo alla praticità moderna. Ogni modello è pensato per evocare emozioni e una qualità senza pari. Il marchio ha lanciato lo scorso settembre la sua nuova piattaforma di e-commerce che non solo presenterà le collezioni attuali, ma offrirà anche l’opportunità esclusiva di interagire direttamente con il brand.


