Scopri come leggere correttamente i simboli di lavaggio per proteggere i tuoi vestiti. Evita errori comuni e mantieni i capi come nuovi.
A chi non è mai capitato di tirare fuori dalla lavatrice un maglione irrimediabilmente infeltrito o di bruciare una camicetta di seta con un ferro da stiro troppo caldo? Questi piccoli drammi domestici, spesso attribuiti alla sfortuna, hanno quasi sempre un’unica causa: non aver letto l’etichetta con l’indicazione dei simboli di lavaggio. Quel piccolo pezzo di tessuto cucito all’interno di ogni capo d’abbigliamento è il suo “libretto di istruzioni”, una guida preziosa che, attraverso un linguaggio universale fatto di simboli, ci svela il modo corretto per trattarlo e per preservarne la bellezza nel tempo.

Imparare a decodificare questi geroglifici moderni è un gesto di cura fondamentale, specialmente quando si tratta di capi pregiati e di valore, come un cappotto in lana, la cui manutenzione non può essere lasciata al caso se si desidera conservarne la forma e la morbidezza anno dopo anno.
Simboli dedicati al lavaggio
La prima e più comune categoria di simboli è quella relativa al lavaggio, rappresentata da un’icona a forma di vaschetta. Se la vaschetta contiene un numero, come 30° o 40°, questo indica la temperatura massima dell’acqua a cui il capo può essere lavato in lavatrice. Una mano immersa nella vaschetta, invece, è un’indicazione inequivocabile: il capo richiede un lavaggio esclusivamente a mano, delicato e senza torsioni.

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La presenza di una linea orizzontale sotto la vaschetta suggerisce un ciclo di lavaggio per capi sintetici, con un’azione meccanica ridotta. Due linee, invece, indicano un programma ancora più delicato, come quello per la lana o per i capi che richiedono minime sollecitazioni. Infine, una vaschetta barrata da una croce è un divieto assoluto: il capo non deve essere lavato in acqua.
Simboli dell’asciugatura
Questo vengono rappresentati da un quadrato. Se all’interno del quadrato è presente un cerchio, ci si riferisce all’asciugatura a tamburo, ovvero in asciugatrice. I puntini all’interno del cerchio indicano la temperatura: un punto per un ciclo a bassa temperatura, due punti per un’asciugatura normale. Una croce sopra l’intera icona vieta categoricamente l’uso dell’asciugatrice. Il quadrato da solo, invece, fornisce indicazioni per l’asciugatura naturale: una linea orizzontale al suo interno significa che il capo va asciugato steso su un piano, per evitare che il suo peso lo deformi; una linea curva nella parte superiore indica che può essere appeso, mentre delle linee diagonali nell’angolo suggeriscono di asciugarlo all’ombra.
L’icona del ferro da stiro
Questo è forse il simbolo più intuitivo, ma i puntini al suo interno sono cruciali per non fare danni. Un punto corrisponde a una temperatura bassa (massimo 110°C), adatta a tessuti delicati come la seta, il nylon o l’acrilico. Due punti indicano una temperatura media (massimo 150°C), ideale per la lana e i poliesteri.

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Tre punti, infine, autorizzano l’uso di un ferro ad alta temperatura (massimo 200°C), necessario per tessuti resistenti come il cotone e il lino. Se l’icona del vapore sotto il ferro è barrata, significa che la stiratura a vapore è sconsigliata. Il simbolo del candeggio è invece un triangolo: se vuoto, si può usare qualsiasi tipo di candeggiante; se contiene due linee diagonali, è consentito solo l’uso di candeggianti a base di ossigeno, senza cloro; se è nero e barrato, il candeggio è vietato.
Lavaggio a secco professionale
Infine, il cerchio è il simbolo del lavaggio a secco professionale. Se il capo presenta questa icona, significa che deve essere affidato a una lavanderia specializzata. Le lettere all’interno del cerchio (come P, F, W) sono indicazioni tecniche per il professionista, relative al tipo di solvente da utilizzare. Per il consumatore, l’informazione fondamentale è la presenza o l’assenza della croce: se il cerchio è barrato, il lavaggio a secco non è permesso.


