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Kim Rossi Stuart, i cinquant’anni di un ragazzo schivo che non voleva recitare

Compie 50 anni uno degli artisti più versatili e talentuosi del panorama italiano. Ex bambino prodigio, il suo sogno da ragazzo era quello di diventare un nuotatore e di vincere le Olimpiadi.

Nato a Roma nel quartiere della Garbatella il 31 ottobre 1969, Kim Rossi Stuart è un figlio d’arte. Il padre era l’attore Giacomo Rossi Stuart, scomparso nel 1994. La mamma Klara Muller, metà tedesca e metà olandese, era invece una modella. Kim ha esordito sul grande schermo a 5 anni, nella pellicola di Mauro Bolognini “Fatti di gente perbene”. Recitare però non gli piaceva, come ha raccontato in un’intervista: “Dopo il primo ciak, non ne volli più sapere. Li tenni tutti in ostaggio per un po’: poi mi sommersero di cioccolatini, e alla fine accondiscesi a girare ancora”.

Nel 1984, non ancora quindicenne, ha interpretato il ruolo di protagonista nella serie tv “I ragazzi della valle misteriosa”. Tre anni dopo viene scelto per interpretare Anthony Scott ne Il ragazzo dal kimono d’oro, che avrà un sequel l’anno successivo.

Da Fantaghirò al grande cinema internazionale

Il grande successo è arrivato con il ruolo di Romualdo in “Fantaghirò”, la miniserie televisiva di genere fantastico del 1991 diretta da Lamberto Bava. Nel 1994 la svolta che sottrae Kim Rossi Stuart dallo stereotipo del ragazzo carino adatto solo alle fiction. e lo consacra Kim al grande cinema. Interpreta il ruolo di Saverio nel film drammatico “Senza pelle”, di Alessandro D’Alatri, che gli vale il primo riconoscimento importante: il Ciak d’oro come Miglior attore protagonista. Seguono  “Al di là delle nuvole” di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders, e la carriera di Kim decolla definitivamente, facendolo conoscere anche all’Estero come uno degli attori più apprezzati e impegnati del cinema italiano.

Kim è stato diretto da registi di primo piano come Gianni Amelio, i fratelli Taviani, Francesca Archibugi, Daniele Luchetti e Carlo Mazzacurati. Nel 2006 è stato il Freddo in “Romanzo criminale” di Michele Placido, ruolo che gli è valso un Nastro D’Argento come Miglior Attore Protagonista. Placido lo ha diretto di nuovo nel 2011 in “Vallanzasca – Gli angeli del male”, e per Kim è arrivato il secondo Nastro D’Oro ed il terzo Ciak d’Oro.

 Nel 2005 ha esordito alla regia con il film Anche libero va bene, vincendo un David di Donatello e un Nastro D’Argento come Miglior Regista Esordiente, ed un Ciak d’Oro come Migliore Opera Prima.

Dopo una lunga relazione,  Il 4 marzo di quest’anno Kim ha sposato l’attrice Ilaria Spada, dalla quale ha avuto i due figli Ettore, nato nel 2011, e Ian nato nel luglio del 2019.

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