Wondernet Magazine
FASHION WEEK

Barbara Rizzi SS27, corsetti scultura come armature

Look della sfilata Barbara Rizzi SS27 al Museo Bagatti Valsecchi di Milano
Barbara Rizzi SS27 sfila al Museo Bagatti Valsecchi di Milano con ANIMA, tra corsetti scultura, silhouette verticali e riflessi bronzo e argento.
Si è svolta presso lo storico Museo Bagatti Valsecchi di Milano la sfilata SS27 di Barbara Rizzi, che ha presentato la nuova collezione ANIMA inspired by Chiang Kai-shek. La collezione è nata da una riflessione sulla forza come forma di identità. Trasformando memoria, disciplina e carattere in un linguaggio estetico deciso e super contemporaneo. Come racconta la designer, il punto di partenza è una frase pronunciata dal padre alla sua nascita: “Dove passerà lei non crescerà più erba”. Intesa non come distruzione, ma come metafora di una personalità destinata a lasciare il proprio segno.
È da questo ricordo che è nata una collezione che trasforma un’eredità familiare in una riflessione sulla forza personale. Sulla consapevolezza e sulla capacità di abitare pienamente la propria individualità. Dedicata a una femminilità assertiva, consapevole e refrattaria alle convenzioni, la collezione esprime una forza che non cerca approvazione né necessita di essere ridimensionata. Il riferimento a Chiang Kai-shek lascia emergere solo ciò che la sostiene: l’ANIMA. Il capo icona? I corsetti scultura in bronzo e argento scintillanti come armature.

Barbara Rizzi SS27

Le silhouette verticali conferiscono ai capi una presenza netta. Il tessuto segue il corpo, accompagna il movimento, lo contiene, talvolta lo contrasta. Ne deriva una tensione visiva nella quale morbidezza e fermezza convivono senza annullarsi. La palette cromatica segue la stessa filosofia. Il Testa di Moro, denso e materico, richiama la terra bagnata e restituisce il concetto di autorità. Il verde rappresenta il controllo. Il rame interpreta il potere nella sua dimensione mutevole.

L’ossidazione è metafora del tempo, di materia che cambia, acquisisce patina e sviluppa, proprio nel mutamento, una nuova intensità. Lo champagne, più rarefatto, richiama nobiltà e misura, con una luminosità contenuta che alleggerisce la severità dell’insieme senza comprometterne la profondità. La Rizzi costruisce così look dove la femminilità è consapevole. Ogni capo vive all’interno di un equilibrio: movimento e controllo, morbidezza e disciplina, memoria e contemporaneità. Il marchio ha debuttato ufficialmente nel 2021 con una visione contemporanea dell’eleganza e della sofisticazione. Infine nel 2024 è approdato a Milano Fashion Week.

Articoli correlati

Michael Kors Collection, la sfilata FW26 per il 45° anniversario con dedica a New York

Paola Pulvirenti

Valentino: da Zendaya a Naomi a Elodie, i look delle star alla sfilata SS23 a Parigi

Clara Mancini

Raxxy, la sfilata FW23 omaggia il piumino haute couture super futuristico

Paola Pulvirenti

Lascia un commento