Il rientro dalle vacanze può essere faticoso: 7 consigli per ritrovare gradualmente il ritmo tra sonno, alimentazione, movimento e tempo per sé.
Il problema delle ferie è che finiscono, ed al rientro dalle vacanze il passaggio dal costume alla sveglia delle sette raramente avviene con grande entusiasmo. Si torna a casa con la valigia da disfare, il frigorifero vuoto, una quantità poco rassicurante di mail e quella vaga sensazione di essere ancora sintonizzati su un altro fuso orario, anche quando si è trascorso agosto a due ore di macchina da casa.
I primi giorni possono essere faticosi proprio perché si pretende di ripartire immediatamente al cento per cento. In realtà, per tornare alla routine dopo le vacanze serve soprattutto qualche giorno di assestamento. Sonno, alimentazione, lavoro e attività fisica possono riprendere gradualmente, senza trasformare settembre in una corsa al recupero.
E forse il rientro può essere anche una buona occasione per cambiare qualcosa. Non per rivoluzionare la propria vita il primo lunedì del mese, ma per renderla un po’ più piacevole.
Rientro dalle vacanze, prima missione: recuperare il sonno
In vacanza gli orari saltano facilmente. Si cena più tardi, si resta fuori fino a notte e la mattina ci si alza quando capita. Poi arriva il primo giorno di lavoro e la sveglia torna improvvisamente a dettare legge.

Per questo conviene concedersi qualche giorno per riportare gradualmente il sonno verso gli orari abituali, magari anticipando un po’ la cena e il momento in cui si va a letto. Anche evitare di trascorrere l’ultima mezz’ora della giornata tra mail, social e notifiche può aiutare a rallentare. Non occorre inventarsi rituali complicati. Una doccia, un libro, una serie TV senza fare contemporaneamente altre quattro cose: a volte basta davvero poco.
Non tutto è urgente (anche se sembra)
Al rientro sembra che tutto richieda una risposta immediata. In genere non è così. Meglio dedicare i primi giorni alle cose realmente importanti e lasciare che il resto trovi posto poco alla volta. Vale per il lavoro, ma anche per la vita privata: non è indispensabile sistemare casa, fare la spesa, lavare cinque lavatrici, ricominciare palestra e rispondere a tutti entro martedì sera.

Due o tre priorità al giorno sono più che sufficienti per riprendere il controllo senza sentirsi già stanchi a metà della prima settimana.
Detox? Anche no
Dopo settimane di aperitivi, gelati e cene fuori, settembre porta spesso con sé una certa voglia di “rimettersi in riga”. Il rischio è passare direttamente dalla granita delle cinque del pomeriggio a un’insalata tristissima mangiata davanti al computer. Meglio tornare semplicemente a mangiare come prima. Pasti regolari, più verdura e frutta, piatti semplici e una buona idratazione sono già un ottimo punto di partenza.

Anche fare una spesa sensata appena rientrati aiuta parecchio. Avere qualcosa di buono e facile da preparare in frigorifero evita sia il delivery dell’ultimo minuto sia quella sensazione di essere entrati ufficialmente in un regime punitivo post-vacanza.
Rientro dalle vacanze: ripartire sì, strafare no
La palestra può aspettare qualche giorno, soprattutto se non la si frequenta da settimane. Il classico entusiasmo da rientro – cinque allenamenti, diecimila passi, yoga all’alba – tende ad avere vita piuttosto breve.

Molto meglio ripartire con qualcosa che possa davvero entrare nella quotidianità. Una camminata dopo il lavoro, mezz’ora di bicicletta, una nuotata o un allenamento più breve del solito sono sufficienti per ricominciare. Il vero obiettivo non è recuperare in una settimana quello che non si è fatto ad agosto. È tornare ad avere voglia di muoversi.
Tenersi stretto un pezzo di vacanza
Forse è questo il consiglio più utile: non lasciare tutto in villeggiatura. Durante le ferie spesso facciamo spontaneamente cose che nella vita normale consideriamo un lusso. Facciamo colazione con calma, camminiamo di più, leggiamo, chiacchieriamo dopo cena, lasciamo il telefono nella borsa per qualche ora.

Non possiamo naturalmente vivere tutto l’anno come se fossimo in vacanza, ma una di quelle abitudini può sopravvivere al rientro. Una colazione meno frettolosa nel weekend, una passeggiata serale o mezz’ora senza smartphone sono piccoli cambiamenti, ma fanno molta più differenza di quanto sembri.
La valigia, prima o poi, va disfatta
La valigia aperta in camera è probabilmente il simbolo ufficiale della fine delle vacanze. Accanto ci sono il bucato, le creme solari da sistemare, le piante da controllare e un frigorifero da organizzare, nel quale è rimasto poco più di un limone. Fare ordine aiuta a sentirsi nuovamente a casa, purché non diventi un altro lavoro.

Meglio procedere per piccole cose: disfare subito la valigia, organizzare la spesa e sistemare una stanza alla volta. Non serve dedicare l’intero primo weekend al rientro alle pulizie generali. Quelle, purtroppo, saranno ancora lì anche la settimana successiva.
Un buon motivo per aspettare il weekend
C’è un modo molto semplice per evitare che il calendario di settembre sembri composto esclusivamente da lavoro, appuntamenti e cose da fare: inserire subito qualcosa che faccia piacere.Una cena con gli amici, una mostra, un concerto, una domenica fuori città oppure semplicemente un pomeriggio nel quale non prendere impegni.

Non deve essere necessariamente un altro viaggio. Il punto è avere qualcosa da aspettare che non sia la prossima vacanza. Perché forse il rientro migliore non è quello in cui si torna perfettamente efficienti nel minor tempo possibile. È quello in cui si riesce a conservare, anche nella vita di tutti i giorni, almeno un po’ di quella leggerezza che in vacanza sembrava così naturale.


