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Pierpaolo Piccioli porta il colore nella Couture di Balenciaga

Quattro look della prima collezione Haute Couture di Pierpaolo Piccioli per Balenciaga, tra volumi scultorei e colori intensi
Pierpaolo Piccioli firma la sua prima Couture per Balenciaga, tra volumi scultorei, colori intensi e nuovi materiali hi-tech.

Pierpaolo Piccioli non ha provato a imitare Cristóbal Balenciaga. E forse è proprio questo il motivo per cui la sua prima collezione Haute Couture per la Maison funziona così bene. Il designer italiano ha scelto di entrare negli archivi con rispetto, ma senza timori reverenziali, portando con sé tutto ciò che lo rende riconoscibile: il colore, l’emozione, i volumi importanti e quella capacità rara di rendere la Couture spettacolare senza farla sembrare distante.

Presentata l’8 luglio durante la Paris Haute Couture Week, la 55ª collezione Couture di Balenciaga segna il debutto di Piccioli nell’alta moda della Maison. Lo show si è svolto all’aperto, alla Cité Internationale Universitaire de Paris, sotto un sole estivo decisamente poco clemente. Una cornice luminosa e quasi cinematografica, molto diversa dai saloni di Avenue George V scelti negli anni precedenti. Tra gli ospiti, Demi Moore, Naomi Watts, Cynthia Erivo, Isabelle Huppert e Lily Collins.

La Couture Balenciaga secondo Pierpaolo Piccioli

Il punto di partenza resta l’architettura del corpo, uno dei grandi codici della Maison. Ma Piccioli la rende più leggera, più aperta, più istintiva. Cappotti e abiti in cashmere sembrano scolpiti senza irrigidire la figura, mentre le forme a cocoon e le gonne a campana lasciano spazio tra tessuto e pelle. Il risultato è una silhouette forte, ma mai pesante.

A colpire è soprattutto la palette. Viola elettrico, verde anice, rosa acceso, lavanda e turchese entrano nel vocabolario Balenciaga senza snaturarlo. Il colore non è un semplice elemento decorativo: diventa volume, ritmo, personalità. È il tratto più immediatamente riconducibile a Piccioli, che riesce a far dialogare la propria sensibilità con la purezza delle linee tanto cara al fondatore.

Ci sono abiti che sembrano sospesi intorno al corpo, pantaloni con ricami e strascichi da gran sera, cappe teatrali e costruzioni in piume realizzate in collaborazione con il celebre modista Philip Treacy. Alcuni look vengono riproposti in nero, quasi fossero ombre, per riportare l’attenzione sulla forma e sul taglio.

Tra atelier, tecnologia e nuovi materiali

La collezione parla di artigianalità, ma guarda anche avanti. Balenciaga ha introdotto AMSilk, un’alternativa bioingegnerizzata alla seta, rinnovabile e priva di combustibili fossili. Torna anche il neo-gazar, evoluzione del tessuto inventato da Cristóbal Balenciaga, utilizzato sia all’esterno sia come struttura interna dei capi.

Per alcuni modelli il team ha usato scansioni digitali tridimensionali del corpo, trasformando posture e movimenti reali in strutture interne leggere. La tecnologia, però, non ruba la scena agli atelier. Al contrario, serve a rendere ancora più preciso il lavoro manuale. Piccioli ha infatti dedicato la collezione alle persone che l’hanno costruita, sottolineando che la Couture esiste prima di tutto grazie a chi la vive e la realizza ogni giorno.

Pierpaolo Piccioli, una nuova fase per Balenciaga

Nato a Nettuno nel 1967, Pierpaolo Piccioli ha costruito gran parte della propria carriera da Valentino, dove è entrato nel 1999 insieme a Maria Grazia Chiuri. Dopo aver condiviso con lei la direzione creativa, dal 2016 ha guidato il marchio da solo, imponendo un’idea di Couture più inclusiva, contemporanea e ricca di colore.

Ha lasciato Valentino nel 2024 ed è stato nominato direttore creativo di Balenciaga nel maggio 2025. Il suo debutto ready-to-wear è arrivato pochi mesi dopo, mentre per la prima Couture ha avuto quasi un anno di preparazione. Un tempo lungo, usato per studiare gli archivi senza trasformarli in una gabbia.

Con questa collezione Piccioli non cancella il passato recente della Maison e non tenta di ricostruire quello storico in modo letterale. Piuttosto, rimette la Couture al centro e le restituisce emozione, bellezza e un pizzico di gioia. Balenciaga resta rigorosa, ma ora il rigore si accende di rosa, viola e verde. Ed è proprio da qui che sembra iniziare davvero la nuova era della Maison.

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