La co-lab Qeeboo X Fiorucci dà vita a un dialogo tra design e moda, in cui colore simbolismo e immaginazione convergono in modi inaspettati e audaci.
In occasione del Salone del Mobile 2026, Qeeboo, il brand italiano di design fondato da Stefano Giovannoni, ha annunciato una speciale ed esclusiva co-lab con Fiorucci, l’iconico marchio italiano fondato nel 1967 celebre per il suo spirito irriverente e il suo impatto culturale .Dunque si celebra così l’incontro di due universi creativi. Accomunati da un linguaggio distintamente italiano e fortemente identitario. Infatti la co-lab dà vita a un originale dialogo tra design e moda. In cui colore, simbolismo e immaginazione convergono in modi audaci e inaspettati. Elementi iconici di entrambi i brand si fondono e il risultato di questo incontro sarà svelato durante la prossima Milano Design Week presso l’iconico flagship store di Qeeboo in Via Crocefisso 27 a Milano. Il suo negozio sarà aperto al pubblico da lunedì 20 aprile a domenica 26 aprile, dalle 10:00 alle 19:00. L’evento si terrà giovedì 23 aprile, solo su invito.
Qeeboo, la co-lab con Fiorucci
Queeboo è un brand di design italiano lanciato nel 2016 per sognatori, creativi e menti curiose. Un luogo in cui l’immaginazione guida e la meraviglia segue. Il marchio crea oggetti narrativi inaspettati che invitano le persone a esplorare la realtà quotidiana con curiosità e senso di meraviglia. Ogni creazione nasce da una cultura progettuale che fonde pensiero, visione ed emozione. Gli oggetti sono pensati per accompagnare le persone in mondi immaginativi, dove sentirsi libere di riconnettersi con il proprio lato più creativo. Più che semplici prodotti funzionali, i pezzi del brand sono oggetti con un’anima. Sono progettati per evocare emozioni positive, ispirare l’interazione e favorire connessioni umane autentiche e un profondo senso di identità. Piuttosto che lasciare un’impressione temporanea, diventano parte dei ricordi delle persone. Presenze familiari ma distintive che si integrano naturalmente nei rituali quotidiani e negli spazi abitativi.


