Per celebrare l’arrivo del 2026, Ruinart propone Dom Ruinart 2013: uno champagne d’eccellenza tra eleganza, Grand Cru e savoir-faire.
Dom Ruinart 2013 sta per illuminare il 2026. Per celebrare al meglio l’arrivo del nuovo anno, Maison Ruinart infatti propone un brindisi con Dom Ruinart 2013. Ovvero l’espressione dell’eleganza dei Grand Cru e Premier Cru di Champagne. In un tempo in cui le case si animano di attese, conversazioni e ritrovi, l’iconico champagne si fa interprete di un’eleganza rara.

Nato da una vendemmia tardiva del 2013, questo millesimato è un gesto di fedeltà alla tradizione della maison, che dal 1729 coltiva l’arte della precisione e della trasparenza aromatica. Un vero invito a condividere l’arte del brindisi e vivere l’eccellenza di Ruinart. Una scelta che racchiude il savoir-faire della Maison e la sua visione più autentica. Rispetto per la terra, cura del tempo e il desiderio di creare tante emozioni che attraversano il tempo.
Dom Ruinart 2013 X il 2026
Nel calice, Dom Ruinart 2013 rivela un carattere luminoso e vibrante: note cristalline di agrumi e fiori bianchi si fondono a una pure tensione minerale, mentre una struttura elegante e avvolgente accompagna la freschezza cristallina, in perfetta armonia con il naso. Ogni dettaglio racconta una storia di profondità e armonia, trasformando il brindisi in un’esperienza super sensoriale che unisce intensità, delicatezza e sorprendente verticalità, espressione della più pura identità dello Chardonnay. A rendere ancora più unico questo millesimato è il suo esclusivo coffret chalk wrap. Ovvero un’evoluzione super sostenibile dell’emblematico second skin della Maison. Interamente riciclabile e composto al 100% da fibre di legno naturale, questo innovativo involucro avvolge la bottiglia come fosse scolpita nel gesso, richiamando la purezza delle storiche crayères della Maison al 4 Rue des Crayères a Reims: un tributo alla terra che ne ha plasmato l’identità, in perfetto equilibrio tra estetica, innovazione e consapevolezza


