Silvia Venturini Fendi lascia la Direzione Artistica della Maison e diventa Presidente Onorario. La sua eredità creativa e i possibili scenari futuri.
Da domani, 1° ottobre 2025, Silvia Venturini Fendi lascerà ufficialmente la Direzione Artistica della Maison romana, un ruolo che ha ricoperto con autorevolezza e visione per oltre tre decenni. L’annuncio arriva pochi giorni dopo la sfilata Fendi SS26 a Milano Fashion Week.
La stilista, terza generazione della storica famiglia, continuerà però a essere parte integrante del marchio come Presidente Onorario, carica che le consentirà di promuovere i valori di Fendi a livello globale e di tutelarne il patrimonio creativo e culturale.
L’eredità creativa di Silvia Venturini Fendi
Il percorso di Silvia Venturini Fendi ha intrecciato memoria e innovazione. Dal 1992 ha affiancato Karl Lagerfeld, contribuendo a ridefinire il linguaggio della Maison. Dal 1994 ha guidato le collezioni Uomo e Accessori, dando vita a icone come la Baguette Bag, simbolo di una generazione. Negli anni più recenti ha assunto anche la direzione delle collezioni femminili, accompagnando la Maison fino alla celebrazione del centenario. Il suo lavoro ha dato nuova voce alla femminilità romana, con equilibrio tra rigore sartoriale e spirito contemporaneo.

Fondata nel 1925 da Adele e Edoardo Fendi come atelier di pellicceria e pelletteria, la casa di moda ha attraversato quasi un secolo di trasformazioni senza perdere il legame con Roma. L’incontro con Karl Lagerfeld nel 1965 ha inaugurato un’epoca d’oro, proseguita poi con la visione di Silvia. Dopo l’addio di Kim Jones nel 2024, Fendi al momento non ha più un direttore creativo ma resta un laboratorio di stile e sperimentazione, con un’identità che unisce artigianato e ricerca.
Verso un nuovo capitolo
L’uscita di Silvia Venturini Fendi apre una fase cruciale: la Maison annuncerà presto una nuova organizzazione creativa. I nomi in gioco restano avvolti dal riserbo, ma il settore guarda con attenzione a chi raccoglierà un’eredità tanto importante. Qualunque sarà la decisione, il futuro della Maison si annuncia nel segno della continuità e della sorpresa. Perché, come la storia di Fendi insegna, il vero lusso è saper cambiare senza perdere la propria identità.


