Svelata la line-up di domenica 21 settembre a Plug-Mi 2025 con Nitro, MadMan, Johnny Marsiglia e Tormento per una autentica “hyper urban culture”.
Plug-Mi, il format ideato e prodotto da Fandango Club Creators, che si terrà il 20 e 21 settembre 2025 presso il Superstudio Maxi di Milano, ha presentato una line-up di artisti. Pensata per mettere in relazione l’energia della next gen con l’esperienza dei pionieri in un confronto, non solo musicale, tra visioni, sogni e stili di vita.

Sabato 20 si esibiranno alcuni dei nomi emergenti più forti della nuova scena italiana. Tra cui Melons, Faneto, LILCR e ABBY 6IX. Domenica 21 invece saliranno sul palco centrale Plug-Mi JD STAGE le leggende dell’hip hop italiano. Ovvero gli artisti che hanno scritto pagine importanti del rap game nazionale e che hanno saputo ridefinirne il lessico, l’estetica e l’impatto culturale. Un ecosistema così ricco non è solo esperienza. È un terreno fertile in cui le aziende riconoscono uno spazio credibile per instaurare un dialogo diretto con le nuove generazioni.
Plug-Mi 2025
In primis Tormento, che con i Sottotono fu il primo a creare un’etichetta discografica dedicata ai nuovi talenti del rap anticipando di un decennio progetti di altre etichette discografiche create dagli artisti. Ha partecipato a Sanremo 2025 con il brano “La mia parola” con Shablo, Guè e Joshua. MadMan, il talento dell’innovazione, capace di trasformare la forma ritmica in contenuto, il primo rapper a raggiungere un livello di extrabeat dalla velocità supersonica e, al tempo stesso, un’intensa profondità lirica.

Nitro, il primo MC a fondere la cultura rap delle origini con influenze hardcore, portando un genere tradizionalmente ‘da puristi’ ai vertici delle classifiche FIMI. E Johnny Marsiglia, considerato dagli addetti ai lavori come l’incarnazione del ‘rap flow’. Contraddistinto da una grana metrica e contenutistica di taglio narrativo paragonabile solo a quella delle leggende della scena americana. Plug Mi è musica. Ma è anche gesto, segno, movimento: è tutto ciò che rende la street culture un linguaggio vivo, inclusivo e in evoluzione.


