Alcuni cibi aiutano il benessere della pelle e favoriscono l’abbronzatura, ma non sostituiscono la protezione solare. Ecco cosa mangiare in estate.
Ogni estate torna la stessa promessa: mangiare carote, albicocche e pomodori aiuterebbe a ottenere un’abbronzatura più intensa, uniforme e duratura. Una parte di verità c’è, ma va rimessa nella giusta prospettiva. Nessun alimento fa abbronzare più velocemente e nessuna dieta protegge la pelle dai raggi UV al posto della crema solare.

L’abbronzatura, infatti, è una reazione di difesa della pelle all’esposizione ultravioletta, non un indicatore di salute. L’alimentazione può però sostenere il benessere cutaneo, fornendo acqua, vitamine, grassi essenziali e sostanze antiossidanti. Può quindi diventare una buona alleata dell’estate, a condizione di non trasformare un’insalata colorata in un lasciapassare per restare ore al sole.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che l’esposizione eccessiva ai raggi UV aumenta il rischio di tumori cutanei e raccomanda protezione solare, ombra e abbigliamento adeguato quando l’indice UV raggiunge o supera il valore 3.
Idratazione: non esiste una quantità uguale per tutti
Con le temperature elevate perdiamo più liquidi attraverso il sudore. Bere acqua regolarmente è quindi essenziale, ma il vecchio consiglio dei “due litri obbligatori” non tiene conto delle differenze individuali. In condizioni normali si indicano spesso sei-otto bicchieri di liquidi al giorno; il fabbisogno aumenta con il caldo, l’attività fisica e la sudorazione. Anche tè, latte e alimenti ricchi di acqua contribuiscono all’idratazione.

Anguria, melone, cetrioli, pomodori, pesche e insalate sono perfetti in estate perché uniscono acqua, fibre e micronutrienti. Meglio però non affidarsi troppo a succhi e centrifugati: la frutta intera conserva le fibre e sazia di più.
Betacarotene e licopene: perché aiutano l’abbronzatura
Carote, zucca, albicocche, melone, peperoni e verdure a foglia verde contengono carotenoidi, tra cui il betacarotene, che l’organismo può trasformare in vitamina A. Questa vitamina contribuisce al normale mantenimento della pelle, mentre una dieta varia fornisce anche vitamina C, vitamina E e altri composti antiossidanti.

Consumare regolarmente frutta e verdura ricche di carotenoidi può modificare leggermente la tonalità della pelle, rendendola più dorata o luminosa. Non significa però produrre più melanina né ottenere una protezione solare naturale.
Il licopene, presente soprattutto nei pomodori e nell’anguria, appartiene alla stessa famiglia di pigmenti vegetali. È interessante dal punto di vista nutrizionale, ma non impedisce scottature ed eritemi. La protezione vera resta quella esterna.
Abbronzatura perfetta: 10 alimenti da portare in tavola durante l’estate
Più che parlare di “cibi abbronzanti”, è corretto scegliere alimenti che aiutano a costruire una dieta estiva varia e favorevole alla pelle:
- Carote, ricche di betacarotene
- Albicocche, pratiche anche come spuntino
- Pomodori, fonte di licopene
- Spinaci, con carotenoidi e vitamina C
- Peperoni, particolarmente ricchi di vitamina C
- Melone, fresco e ricco di acqua
- Anguria, utile per aumentare l’apporto di liquidi
- Frutti rossi, ricchi di pigmenti vegetali
- Pesce azzurro, fonte di acidi grassi omega-3
- Mandorle e noci, che forniscono grassi insaturi e vitamina E
Gli omega-3 presenti nel pesce, nelle noci e nei semi contribuiscono alla normale struttura delle membrane cellulari. Non creano uno scudo contro il sole, ma completano una dieta equilibrata e aiutano a evitare quei menu estivi fatti soltanto di gelati, aperitivi e qualche foglia di lattuga.
Il colore nel piatto è una buona regola, senza formule magiche
Alternare vegetali verdi, rossi, arancioni e viola è un sistema semplice per assumere composti differenti. I colori non rappresentano una prescrizione scientifica perfetta, ma aiutano a variare la dieta. Carote e albicocche apportano carotenoidi; pomodori e anguria licopene; ciliegie, mirtilli e frutti di bosco altri pigmenti antiossidanti. Gli alimenti vegetali offrono infatti vitamine e sostanze fitochimiche con proprietà diverse.

Anche l’olio extravergine di oliva è un buon condimento per insalate e verdure. Inoltre, la presenza di grassi nel pasto favorisce l’assorbimento dei carotenoidi, che sono liposolubili. Non serve abbondare: basta un condimento equilibrato.
La conclusione è meno spettacolare delle promesse da ombrellone, ma molto più utile. Mangiare bene può aiutare la pelle a restare in salute durante l’estate; non può rendere sicura un’esposizione scorretta. Crema solare ad ampio spettro, ombra nelle ore centrali, cappello e applicazioni ripetute restano indispensabili. Il resto comincia dalla tavola, ma non finisce lì.


